Olimpiadi

L’Italia domina gli Usa: è medaglia d’oro nel pattinaggio di velocità. Il riscatto di Davide Ghiotto dopo le lacrime

Il treno azzurro completato da Giovannini e Malfatti, nonostante le difficoltà di un movimento che non dispone di un impianto al coperto, riesce a battere le migliori potenze mondiali

Gli Stati Uniti erano i grandi favoriti, ma si devono accontentare dell’argento di fronte all’Italia del pattinaggio di velocità. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti conquistano la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre, dopo una finale dominata. Un risultato storico, il nono oro per la spedizione azzurra a Milano-Cortina 2026, la 24esima medaglia complessiva. La quarta di questi Giochi che arriva dal pattinaggio di velocità, dopo i due ori di Francesca Lollobrigida e il bronzo di Riccardo Lorello.

Vent’anni fa, il 16 febbraio 2006, furono Enrico Fabris, Matteo Anesi e Ippolito Sanfratello a trascinare il “treno” azzurro verso un oro mai conquistato prima. Oggi la Nazionale guidata dal direttore tecnico Maurizio Marchetto torna a vincere il titolo, nonostante le difficoltà di un movimento che non dispone di un impianto al coperto e che riesce comunque a competere con le migliori potenze mondiali. Compresa l’Olanda, battuta in semifinale.

Per Davide Ghiotto è la prova del riscatto. Il campione vicentino arrivava ai Giochi da dominatore dei 10.000 metri, distanza sulla quale il 25 gennaio 2025, a Calgary, aveva firmato il record del mondo . A Milano-Cortina, però, la gara individuale si è chiusa con un amaro sesto posto, oltre venti secondi più lento rispetto al suo primato. “Ho fatto veramente schifo, ho deluso me stesso e tutti quelli che credevano in me”, aveva dichiarato a caldo, parlando di possibile ultima Olimpiade e di una chiusura poco felice sulle distanze lunghe. Parole che oggi trovano una nuova prospettiva.

Il “treno” azzurro infatti è stato protagonista di una finale perfetta, condotta con grande freddezza, senza farsi ingannare dal ritmo forsennato impresso dal trio americano (Ethan Cepuran, Casey Dawson, Emery Lehman) nei primi giri. Gli Usa hanno aumentato il vantaggio fino a metà gara, girando sempre sul 13 basso, ma poi hanno iniziato inesorabilmente a calare. La morsa dell’Italia è stata letale: dal nono giro in poi gli azzurri hanno iniziato il loro recupero, come metronomi, senza mai rallentare il passo. Di fronte a un oro che sfuggiva, i rivali statunitensi si sono perfino disuniti, fino a transitare con un ritardo di oltre 4 secondi.

Il tempo finale, 3:39:20, è stato il più alto registrato dall’Italia nelle tre prove. Ma non ha alcun valore, perché negli ultimi giri gli azzurri avevano ormai capito che la missione era compiuta. Per Ghiotto si tratta della seconda medaglia olimpica dopo il bronzo di Pechino 2022 nei 10.000 metri. Per Andrea Giovannini e Michele Malfatti, invece, è la prima volta sul podio ai Giochi. Oro contro gli Stati Uniti, l’Italia ha scritto un’altra pagina importante della sua storia sul ghiaccio.