Calcio

Inter-Juve, Comolli e Chiellini inibiti. Il giudice sportivo: “Aggressivi e intimidatori”. Una giornata per Kalulu

I due dirigenti sono stati puniti per il loro atteggiamento all'intervallo della sfida. In particolare Comolli, secondo il giudice sportivo, "avrebbe cercato il contatto fisico" con l'arbitro La Penna

Continuano le polemiche a tre giorni dalla partita Inter-Juventus, terminata sabato scorso con il punteggio di 3-2. La partita era stata condizionata dall’espulsione del giocatore juventino Pierre Kalulu. Proprio quel cartellino rosso aveva scatenato la furia dell’ad della Juventus, Damien Comolli e di Giorgio Chiellini, che all’intervallo tra primo e secondo tempo si erano rivolti in maniera minacciosa al direttore di gara, La Penna.

Il comportamento dei due rappresentanti della Juventus è stato punito oggi dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, che ha inflitto l’inibizione fino al 31 marzo e l’ammenda di 15mila euro all’amministratore delegato bianconero Damien Jacques Comolli e l’inibizione fino al 27 febbraio al Director of Football Strategy della Juventus Giorgio Chiellini. Situazione standard invece per Pierre Kalulu: come previsto dal regolamento per il doppio giallo, è stato sanzionato con una giornata di squalifica.

Le motivazioni, che hanno portato alla scelta del giudice sportivo, sono le seguenti: nel caso di Comolli, l’ad è stato punito “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”.

Il comportamento, invece, di Giorgio Chiellini è stato sanzionato “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; – e conclude – per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente“.