Olimpiadi

“I pensieri ci sono stati, anche qualche ora fa. Per fortuna i dolori un po’ erano passati, Brignone mi ha ispirato”: l’impresa di Flora Tabanelli

La campionessa 18enne ha conquistato il bronzo nello sci freestyle 102 giorni dopo la rottura del crociato: "È stata una strada lunga, ma l’ho fatta con la passione"

Il primo momento è stato l’abbraccio alla famiglia. Poche parole, non servono dopo aver vinto una medaglia alle Olimpiadi. “Vedere i miei all’arrivo è stato davvero unico. Alla fine ho abbracciato mio fratello Miro, perché metà di questa medaglia è sua. Ci ha messo il cuore, ha dato tutto per aiutarmi in questo periodo”, racconta Flora Tabanelli in conferenza stampa dopo il bronzo nel big air di sci freestyle a Milano-Cortina 2026. Sorride mentre mostra la medaglia, mentre prima qualche lacrima aveva rigato il suo viso: ad appena 18 anni è diventata la prima italiana a ottenere un podio ai Giochi nel freestyle. Ci è riuscita nonostante la rottura del crociato a novembre, che sembrava aver compromesso tutto.

Flora Tabanelli, diciottenne emiliana di Sestola, è riuscita a centrare una storica medaglia di fatto al debutto stagionale. “Non so bene come ho fatto: per fortuna i dolori un po’ erano passati, ma ho provato a non pensarci“, confessa lei stessa. “Nonostante tutto, la mia gamba è in forma e sono qua. Se ogni tanto ho pensato di non farcela? I pensieri ci sono stati, anche qualche ora fa, ieri, tutti i giorni”, prosegue Tabanelli. Che però spiega: “Non sai mai quello che può succedere. L’unica cosa da fare è credere in sé stessi e andare avanti”. Una mentalità che ricorda Federica Brignone, grande protagonista a Milano Cortina con il doppio oro nello sci alpino: “Nei giorni scorsi l’ho sentita, le ho fatto i complimenti perché è veramente un’ispirazione“.

Flora Tabanelli ha concretizzato la medaglia nella run finale: “Nella terza prova dovevo recuperare qualche decimo di punto e ho deciso di puntare sul 1600 non perché fossi sicura, ma perché volevo farlo. Ci ho provato, ho dato tutto ed è andata bene. La medaglia la dedico a tutti quelli che mi hanno supportato in questi mesi, ho scoperto persone meravigliose“. Recuperare in così poco tempo sa davvero di impresa: “Sono nata sulla neve che mi ha forgiato, sono cresciuta con l’idea che lo sport è la cosa più positiva di tutto e che mi regala emozione ogni giorno. È stata una strada lunga, ma l’ho fatta con la passione“.