Calcio

“Struttura arbitrale inadeguata. C’è qualcuno che continua a dire che andrà via, oggi non era neanche presente”: la furia di Chiellini

Caos e polemiche dopo Inter-Juve, finita 3 a 2 e condizionata dall'espulsione di Kalulu a fine primo tempo. Il dirigente si scaglia contro Rocchi, senza citarlo: "Non si può andare avanti così"

“Non si può parlare di calcio, oggi è successo qualcosa di inaccettabile“. Esordisce così Giorgio Chiellini al microfono di Dazn, dopo la sconfitta per 3-2 con l’Inter rimediata dalla sua Juventus. Veleni e polemiche, in merito all’espulsione di Kalulu per doppia ammonizione alla fine del primo tempo. Il secondo giallo del francese per il tocco su Bastoni con il braccio ha scatenato l’ira dei bianconeri e non solo. Ma l’attacco di Chiellini non riguarda solo la disastrosa gestione di La Penna sabato sera a San Siro, bensì tutto il sistema arbitrale. Il dirigente della Juventus, seppure senza mai citarlo, mette chiaramente nel mirino il designatore Gianluca Rocchi.

“Non è accettabile che non ci sia un livello adeguato ad una partita del genere, questa è l’immagine che diamo del nostro calcio”, ha dichiarato Chiellini. Che poi ha aggiunto: “È da inizio anno che abbiamo messo in evidenza che non è una struttura adeguata alla Serie A, ogni settimana una squadra diversa è qui a lamentarsi“.

L’ex capitano di Juventus e Nazionale è durissimo: “Non so quale sia il punto, so solo che non si può andare avanti così, non si può permettere questo tipo di spettacolo. In questo momento c’è una defaillance, un gruppo che non funziona”. Ed ecco il riferimento diretto a Rocchi, che non era in tribuna a San Siro per uno dei match più difficile e delicati dell’intera Serie A dal punto di vista arbitrale: “Chi ci mette la faccia ha detto che andrà via. C’è qualcuno che continua a dire a tutti che andrà via, oggi non era neanche presente a Inter-Juve… vediamo cosa succede adesso”.

Chiellini auspica, come molti, una modifica al protocollo Var per permettere la revisione video anche del secondo giallo. Ma a suo avviso non è questo il problema principale: “Il protocollo andrà cambiato, stasera ne è stata la prova, ma ci sono altri modi per evitare che certe cose succedano. Le scelte non competono a me, ma è evidente che l’arbitro di stasera non era adeguato“.