
Devo essere sincero, ho commesso un piccolo passo falso", ha ammesso Langenhan tra le risate dei presenti al Cortina Sliding Centre. "Forse riusciremo a sentirci di nuovo nei prossimi giorni. In ogni caso, sono davvero orgoglioso"
Due medaglie d’oro, la consacrazione olimpica e il dominio incontrastato della Germania nello slittino maschile. E poi una chiamata persa. Non una qualunque, ma quella del cancelliere tedesco. Se Max Langenhan voleva dimostrare di essere umano oltre che campione, ci è riuscito perfettamente. Il 25enne della Turingia ha confermato a Milano-Cortina 2026 di essere il punto di riferimento assoluto della disciplina. Bicampione del mondo in carica, ha conquistato l’oro nella gara individuale succedendo a Johannes Ludwig nell’albo d’oro olimpico. Non solo, ha messo la firma anche sul successo della Germania nella prova a squadre, davanti all’Austria e all’Italia. Una doppietta prodigiosa.
Fin qui, tutto secondo copione. Poi arriva la parte fuori programma. La sera dopo il trionfo individuale, mentre probabilmente il telefono vibrava tra messaggi di congratulazioni, Langenhan si è trovato davanti a un numero sconosciuto. E ha fatto quello che milioni di persone fanno ogni giorno: non ha risposto. Solo più tardi è arrivata la rivelazione: dall’altra parte della linea c’era Friedrich Merz, il cancelliere tedesco in persona. “Devo essere sincero, ho commesso un piccolo passo falso”, ha ammesso Langenhan tra le risate dei presenti al Cortina Sliding Centre. “Forse riusciremo a sentirci di nuovo nei prossimi giorni. In ogni caso, sono davvero orgoglioso”. Il campione non si è limitato alla confessione pubblica. In un video pubblicato su Instagram ha deciso di rivolgersi direttamente al politico: “Caro Friedrich, mi dispiace tanto”.