Olimpiadi

Brignone nella storia: oro olimpico in SuperG, l’impresa dieci mesi dopo il grave infortunio

La Tigre di La Salle davanti a tutte dopo il terribile infortunio alla gamba sinistra durante i campionati italiani: un miracolo sportivo

L’urlo della Tigre di La Salle è un miracolo sportivo o giù di lì. Arriva sotto il cielo plumbeo di Cortina d’Ampezzo che non lasciava presagire nulla di buono. E, invece, avete capito bene: Federica Brignone è oro alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina in SuperG, dieci mesi dopo il terribile infortunio alla gamba sinistra durante i campionati italiani. È una vittoria storica, ai limiti dell’umano. L’impresa si compie sulla pista delle Tofane, davanti agli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il referto dell’azzurra datato 3 aprile 2025 sentenziava, tutto d’un fiato: “Frattura pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre a una lesione del comparto capsulo-legamentoso mediale e una lesione del legamento crociato anteriore”. Due interventi chirurgici, rischiava non solo di non sciare mai più: c’era la possibilità che non camminasse più.

Un dramma umano e sportivo. Risaliteci sugli sci. Tornate voi competitivi. Riuscite voi a tornare davanti a tutte nella gara che vale una vita. È successa una cosa a Cortina d’Ampezzo e la protagonista è solo Brignone Federica, nata 35 anni fa a La Salle, pluricampionessa eppure fino a oggi mai sul gradino più alto alle Olimpiadi.

Dietro l’extraterrestre valdostana – che ha chiuso in 1’23″41 – si sono piazzate la francese Romane Miradoli e l’austriaca Cornelia Huetter. Quinta Laura Pirovano, autrice di una grande gara. Fuori invece l’altra azzurra favorita, Sofia Goggia. Brignone fa tornare l’Italia sul podio olimpico in SuperG dopo 24 anni: a Salt Lake City, arrivò la doppietta con l’oro di Daniela Ceccarelli e l’argento di Karen Putzer.

“Non pensavo di poter vincere l’oro. Non me lo sarei mai aspettato nella vita, è qualcosa di speciale. Sapevo di aver già fatto il massimo nella mia carriera, forse questa è stata la mia forza. Ero davvero tranquilla”, ha detto ai microfoni di RaiSport la neo-campionessa olimpica e portabandiera dell’Italia. E non è finita: occhio al gigante.