Olimpiadi

Il primo atleta transgender a gareggiare alle Olimpiadi invernali: chi è lo svedese Elis Lundholm

L'atleta svedese rispetta le norme attuali del Comitato Olimpico Internazionale: non si è sottoposto a un intervento chirurgico di riaffermazione del genere e non ha apportato alcuna modifica legale alla sua identità

Lo svedese Elis Lundholm è il primo atleta apertamente transgender a gareggiare alle Olimpiadi invernali: lo sciatore freestyle si identifica come uomo, ma ha partecipato alle qualificazioni del moguls (le gobbe) femminili, classificandosi ultimo a causa di un errore. Per questo motivo dovrà disputare oggi un secondo turno di qualificazione, essendo passate solo le prime 10 direttamente alla finale.

Un uomo transgender è una persona con identità di genere maschile, assegnata femminile alla nascita. A rendere possibile la partecipazione dell’atleta svedese, seppur nella sezione femminile, sono state le norme attuali del Comitato Olimpico Internazionale: Lundholm, infatti, non si è sottoposto a un intervento chirurgico di riaffermazione del genere e non ha apportato alcuna modifica legale alla sua identità; il ventitreenne è stato quindi candidato per la squadra femminile dal Comitato Olimpico Svedese.

La questione è spesso al centro di dibattiti pubblici e i Giochi di quest’anno hanno riportato l’attenzione sul tema. Non è il primo caso in cui questioni di genere suscitano polemiche alle Olimpiadi. Noto era stato il caso delle pugili Imane Khelif, algerina, e Lin Yu-ting, taiwanese. In entrambi i casi, però, le due atlete erano nate e registrate come donne, ma erano state accusate di non aver superato presunti “test di genere” ai Mondiali 2023, ipotesi mai confermata ufficialmente.