Olimpiadi

Toe Loop, Axel, Salchow: storia dei nomi dei salti e regole del pattinaggio di figura, lo sport d’eleganza per eccellenza

LA GUIDA OLIMPICA - I sei principali si dividono in due categorie: quelli che partono dal filo destro o sinistro della lama e i puntati

È l’unica disciplina invernale ad aver debuttato ai Giochi Olimpici estivi prima di passare alle olimpiadi bianche. I salti – che poi sono gli elementi più apprezzati dal pubblico – si distinguono per il numero delle rotazioni e per una denominazione particolare che prende il nome dai loro inventori. I sei principali si dividono in due categorie: quelli che partono dal filo destro o sinistro della lama (Rittberger, Axel e Salchow) e i puntati (Toe Loop, Flip e Lutz), dove la gamba che esegue il salto punta il dente della lama nel ghiaccio per aiutarsi nello slancio. Nato a Edimburgo nel 1742, il pattinaggio di figura sarà lo sport d’eleganza per eccellenza di MilanoCortina 2026.

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Il Rittberger (o Loop)
Inventato nel 1910 dall’atleta tedesco argento mondiale Werner Rittberger, si tratta di un salto che si esegue partendo dal filo destro esterno indietro. Il piede sinistro rimane davanti appoggiato sul filo esterno. La gamba destra darà poi la spinta per un atterraggio previsto dopo una sola rotazione. La variante di questo salto si chiama Loop (molto simile al Flip nella fase di salto).

L’Axel, un’invenzione norvegese
È il più conosciuto tra i salti e l’unico in cui parte sul filo esterno davanti. L’inventore è il norvegese Axel Paulsen. Provato per la prima volta a Vienna nel 1882 e conosciuto come “salto Axel Paulsen”, pochi anni più tardi verrà chiamato semplicemente “Axel”.

Il Salchow: l’ideatore è il primo campione Olimpico di figura
Il 1908 coincide con il primo storico successo a Londra dello svedese Ulrich Salchow, lo stesso che in quell’annata diede vita al salto Salchow. Si esegue partendo dal filo sinistro interno indietro, la gamba destra oscilla in avanti e il pattinatore ruota in aria, atterrando sul filo esterno destro indietro. Questo salto ha rivoluzionato il pattinaggio di figura.

Il Toe Loop
Questo salto è stato creato negli anni ’20 del XX secolo dallo statunitense Bruce Mapes. Conosciuto anche solo come Toe, è il salto puntato più semplice del pattinaggio di figura.

Il Lutz nasce in Austria
Il pattinatore austriaco Alois Lutz, morto a soli 19 anni per una polmonite, è stato il creatore di uno dei salti più conosciuti della disciplina. Molto simile al flip, il Lutz parte dal filo esterno sinistro indietro. L’atterraggio è previsto, invece, sul filo esterno indietro opposto a quello di partenza.

Il flip
Conosciuto anche come Toe, lo statunitense Bruce Mapes nel XX secolo ha inventato quello che oggi viene identificato come il salto puntato più semplice del pattinaggio di figura. Menzione speciale per l’Euler, in Europa meglio conosciuto come Thoren dal nome dell’inventore Piers Thorén. Non rientra in una particolare categoria, ma rispetto agli altri è l’unico salto che atterra col piede opposto alla normale uscita.

Le specialità
Alla Milano Ice skating Arena di Assago, gli atleti che eseguiranno esercizi tecnici e coreografici su base musicale gareggeranno per cinque titoli: quello individuale maschile e femminile, quello per le coppie di artistico, della danza su ghiaccio e quello per la gara a squadre.

Le prime quattro si sviluppano sul “programma corto” (il “rhythm dance” nella danza) e quello “libero”. Nella gara a squadre, invece, ogni Paese sceglie un numero di pattinatori per ogni specialità. La nazione con il punteggio più alto sale sul podio.

La votazione
Ogni programma viene valutato attraverso un sistema di punteggio che integra due aspetti fondamentali: il punteggio tecnico (TES, Technical Element Score) che tiene conto della difficoltà e dell’esecuzione di elementi come salti, piroette e sequenze di passi; i componenti del programma (PCS, Program Component Score) che, invece, valutano l’interpretazione musicale, la coreografia, la transizione tra i vari movimenti e la qualità del pattinaggio. La somma vale il punteggio finale.