
L'atleta azzurro ha vinto sette medaglie ai Mondiali ma da Salt Lake City nel 2002 non è mai andato oltre il quarto posto ai Giochi: "Sono una bestia più forte di me"
“Mi dispiace tanto, l’Olimpiade è una bestia più forte di me, proprio non ce l’ho. Mi mancano le parole”. Rabbia, delusione, quasi sconsolato. Così Roland Fischnaller, snowboarder italiano eliminato ai quarti di finale dello snowboard parallelo a causa di un errore contro il sud coreano Kim Sangkyum. Per Fischnaller le Olimpiadi sono una maledizione: 7 partecipazioni, zero medaglie. Un’anomalia per chi nella sua carriera ha vinto sette medaglie ai Mondiali (due ori), la Coppa del Mondo generale di parallelo nel 2020, la Coppa del Mondo di slalom parallelo nel 2013, nel 2016 e nel 2018 e la Coppa del Mondo di slalom gigante parallelo nel 2020, nel 2021 e nel 2023.
“C’è stato l’infortunio a inizio stagione e forse lì ho consumato le energie. Sono comunque grato di essere qui, complimenti a Livigno, hanno fatto una pista spettacolare, la gara più bella che abbiamo avuto per il nostro sport. Resto deluso“, ha proseguito Ronald Fischnaller.
“La continuità nei grandi eventi ci manca proprio. La nostra squadra non sa gestire questi momenti, purtroppo. Consumiamo troppe energie prima. L’obiettivo è di arrivare lì ma non abbiamo la mentalità di arrivare a vincere. Quello ci manca. In qualificazione sono andata forte ma la nostra gara non finiva lì. Più delusione che rabbia, ne ho vissute tante di queste situazioni. Alla fine è solo un gioco”.
Fischnaller ha partecipato a Salt Lake City 2002, Torino 2006, Vancouver 2010, Soči 2014, Pyeongchang 2018, Pechino 2022 e Milano–Cortina 2026 sempre in slalom gigante parallelo, classificandosi rispettivamente 19esimo, 13esimo, 18esimo, 18esimo, settimo e quarto.