Olimpiadi

Tensione a Milano al corteo contro le Olimpiadi: lanci di petardi, la polizia risponde con cariche e idranti. 5 fermati

Cinquemila le persone in piazza. La manifestazione è partita da Porta romana. Presenti molti giornalisti stranieri, in città per l’evento olimpico. Gli scontri a Corvetto

Tensione a Milano durante il corteo contro le Olimpiadi e la presenza degli agenti dell’Ice statunitense ai Giochi. All’altezza del quartiere Corvetto alcuni manifestanti si sono staccati dal gruppo e hanno iniziato a lanciare petardi e sparare fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine. La polizia ha risposto con delle cariche e attivando gli idranti. In piazza sono scese circa 5mila persone in un corteo che raccoglie istanze diverse oltre alla contestazione dei Giochi: presenti anche gruppi pro Palestina. Il contatto tra attivisti e forze dell’ordine è durato pochi minuti. Alcuni manifestanti incappucciati e con caschi hanno tentato di avanzare verso l’ingresso della tangenziale Est, ma la strada era sbarrata dai blindati e dagli agenti in tenuta antisommossa. Cinque i fermati: sono tre ragazzi e due ragazze.

Il corteo – partito da piazzale Medaglie d’Oro, a Porta Romana – è stato aperto da una performance per denunciare l’abbattimento di alberi per fa spazio agli impianti olimpici. “Un inno per protestare contro lo scempio che c’è stato di larici abbattuti per costruire la pista di bob di Cortina. Un lariceto di 200 anni, più di 500 larici che noi abbiamo riportato simbolicamente in vita”, ha detto un attivista.

Molti manifestanti hanno esposto alberi di cartone, in riferimento agli abbattimenti legati alla realizzazione della pista da bob di Cortina. Tante anche le bandiere palestinesi e cartelli con scritte contro gli agenti antimmigrazione Usa, tra cui “Ice Out” e “Ice = SS”. Esposto anche uno striscione: “From Minneapolis to Milan, out ICE”. “Giochi costruiti come un grande evento basato su opere inutili, cementificazione e sfruttamento del lavoro precario, che non porteranno benefici alle classi popolari”, ha affermato Mattia Scolari, segretario della Cub Milano, presente alla manifestazione. “Siamo qui per contestare un modello di sviluppo fondato sulla speculazione e sull’abbassamento delle tutele del lavoro”. Il corteo ha attraversato corso Lodi per raggiungere il quartiere di Corvetto. Un percorso che ha consentito ai manifestanti di lambire l’area del Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione. In questa zona erano presenti numerose camionette e presidi delle forze dell’ordine, schierate già prima del concentramento a piazza Medaglie d’Oro.

Proteste anche contro l’esclusione di atleti transgender dalle competizioni olimpiche: due striscioni con la scritta “Binary is for the train. Go trans athletes” è stato esposto da alcuni manifestanti con il volto coperto da passamontagna color fucsia. Lo striscione è stato posizionato su via Brembo lungo la recinzione che delimita il cavalcaferrovia di scalo Porta Romana. L’azione è stata rivendicata da Non una di meno. Sono stati anche sparati fuochi d’artificio e, poco distante, è stato aperto uno striscione con la scritta “Porta Romana bella, non sei di Catella”, riferimento all’inchiesta sull’urbanistica che ha coinvolto il ceo di Coima e l’amministrazione comunale. I due episodi si sono svolti senza incidenti.

Un gruppo di manifestanti è poi salito sul tetto dell’ex mercato comunale di piazza Ferrara a Corvetto ed ha esposto degli striscioni con le scritte “stop speculazioni nei quartieri” e “lunga vita ai quartieri popolari”. I manifestanti hanno acceso dei fumogeni e spiegato che l’azione denuncia lo stato di abbandono in cui versa la struttura, che sarebbe dovuta essere riqualificata dal comune di Milano, “secondo le promesse dell’amministrazione”.