Olimpiadi

Lollobrigida primo oro dell’Italia e record olimpico nel giorno del suo compleanno: “Volevo mollare, invece ho vinto”

L'atleta azzurra ha chiuso con uno strepitoso 3’54”28 nel giorno del suo compleanno: festa con il figlio Tommaso e i parenti a fine gara. Argento a Wiklund e bronzo a Valerie Maltais

Nel giorno del suo compleanno, dopo una stagione complicata per via di alcuni problemi fisici, Francesca Lollobrigida ha sfoderato la performance della carriera nel momento più importante. L’azzurra con una partenza sprint e un finale incredibile ha stampato il nuovo record olimpico in 3’54”28 portandosi a casa la medaglia d’oro.

Una prestazione inaspettata proprio per via dei problemi virali avuti in stagione, ma che ha incendiato il pubblico del Milano Speed Skating Stadium. L’ultimo giro in particolare è stato devastante in 31’08” ed è quello che ha fatto la differenza per la conquista del primo oro italiano ai Giochi di Milano Cortina 2026. Le avversarie forse non si aspettavano questa performance di Lollobrigida, tanto che non sono riuscite a contrastarla in nessun modo.

A partire della vincitrice dell’ultima gara di Coppa del Mondo, la norvegese Ragne Wiklund, che ha chiuso in 3’56”54 vincendo l’argento. Il bronzo invece è andato alla canadese Valerie Maltais in 3’56”93. Ma la scena se l’è presa tutta Lollobrigida che ha appena avuto la conferma dell’oro ha festeggiato con la bandiera italiana correndo per tutto l’oval di Rho Fiera e subito dopo ha preso in braccio il figlio Tommaso, per poi raggiungere la sorella Giulia e gli altri parenti.

“Sabato scorso, quando sono venuta qui, mi sentivo di nuovo a mio agio sul ghiaccio, mi sentivo potente – ha spiegato dopo il trionfo – In quel momento ho chiesto a Maurizio Marchetto (il suo tecnico, ndr) se potevo fare dei giri da 3 km e ho iniziato a essere sicura di me ed è per questo che la mia mente era più positiva rispetto alle scorse settimane. Il mio obiettivo era la medaglia di bronzo, non mi aspettavo l’oro perché, se guardo alla stagione, non potevo ambire di più. Ma sono una combattente e negli ultimi tre giri ho dato tutto e penso che quello sia stato il mio momento di forza”.

Lollobrigida, poi, ha raccontato come quest’anno sia stato molto difficile per lei: “Volevo che questa fosse la mia miglior stagione, ma è stata la peggiore. Piangevo sempre: volevo mollare, non volevo arrivare qui in queste condizioni. Probabilmente, ho preso un virus che Tommaso ha contratto all’asilo, ma non è dipeso da me. La mia famiglia e Maurizio Marchetto mi hanno chiesto di non mollare. Milano-Cortina per me era un modo per dimostrare di essere una mamma, ma di tornare più forte. E oggi ho vinto l’oro. Non abbiamo una pista in Italia, la mia vita non è semplice, viviamo negli hotel e mio figlio mi segue”.

Sulla gara ammette come avere in batteria la canadese Valerie Maltais l’abbia aiutata: “Io corro sull’avversario, anche se mi sono migliorata nelle distanze classiche, e lei mi ha dato una grande mano. Ho immaginato la gara cercando di prenderle la scia e ci sono riuscita. L’ho sfruttata, l’ho spremuta e credo anche lei abbia fatto parte del mio oro”. C’è spazio anche per alcune parole su Marchetto: “Oggi l’ho sorpreso perché non si aspettava una medaglia. Siamo stati onesti, ma sono una pattinatrice a cui piace davvero allenarsi, allenarsi e allenarsi. Anche se sono pure una moglie, sono una mamma e devo pensare un po’ alla mia famiglia”.

A festeggiare l’oro di Lollobrigida è stato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ho seguito la gara – ha detto Mattarella al presidente del Coni Luciano Buonfiglio – Rallegramenti e felicitazioni. Le avevo parlato giovedì a pranzo al Villaggio Olimpico e l’avevo sentita molto carica. La prego di farle giungere i miei più vivi complimenti, da estendere ai tecnici e alle federazioni e agli altri atleti azzurri che hanno vinto medaglie oggi”. Avvisata in conferenza stampa delle parole di Mattarella, Lollobrigida ha risposto così: “L’altro giorno al Villaggio Olimpico gli avevo detto: sono quella con il cappuccino blu e gli occhiali rosa. È stato bellissimo riceverlo per noi atleti, ha mangiato in mensa e vicino a me avevo Arianna Fontana, Pietro Siegel e i miei compagni di squadra Davide Chiotto e Andrea Giovannini. Abbiamo un po’ sponsorizzato il nostro sport e gli abbiamo detto che le nostre gare sono di sera, interagendo con lui come se fosse uno di noi”.

Orgoglioso anche il direttore tecnico della Nazionale di pattinaggio di velocità ed ex atleta di alto livello, Maurizio Marchetto. “A inizio stagione la sicurezza era venuta un po’ a mancare visti i problemi fisici – spiega Marchetto – Però quando si va ai Giochi Olimpici con una squadra come quella che abbiamo adesso non si può partire pensando male, bisogna pensare a mettercela tutta. Oggi Francesca ha fatto qualcosa in più di quello che magari poteva fare. Il primato olimpico? I record sono fatti per essere battuti”. Marchetto ha sottolineato come l’azzurra sia stata perfetta anche a livello tecnico: “È riuscita a rimanere tecnicamente accettabile fino alla fine. Sembra scontato, ma quando si è stanchi è molto difficile mantenere la posizione e pattinare bene. Lei è riuscita a farlo e questo ha fatto sicuramente la differenza nei confronti delle altre gare di Coppa del Mondo che ci avevano fatto abbastanza soffrire come risultati”.