
Gli azzurri subito protagonisti nella gara a squadre che apre il programma di Milano-Cortina: terzo posto provvisorio dopo le prove nel corto di Guignard/Fabbri e Conti/Macii. Decisiva anche la prestazione della 23enne
L’Italia chiude con il sorriso la prima giornata del team event di pattinaggio di figura. All’Ice Skating Arena di Assago gli azzurri hanno sfoderato tre ottime prove nel corto. Il terzo posto parziale con 22 punti, dietro a Stati Uniti (25) e Giappone (23), è un risultato frutto dei 6 punti ottenuti da Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza e degli 8 conquistati da Sara Conti e Niccolò Macii nelle coppie d’artistico e di una stellare Lara Naki Gutmann nel singolo femminile. Domani, sabato 7, scenderà sul ghiaccio Daniel Grassl e potrà farlo senza eccessiva pressione, visti i 5 punti di margine sul sesto posto occupato dalla Francia, che non consente di superare la qualificazione e disputare il libero per le medaglie.
Il team event si è aperto con il corto della danza sul ghiaccio, dove Charlène Guignard e Marco Fabbri hanno ottenuto 83.54 punti nel segmento vinto dagli Stati Uniti di Madison Chock ed Evan Bates. Un punteggio di poco inferiore al primato stagionale della coppia azzurra e leggermente al di sotto delle aspettative, che è valso all’Italia il quinto posto e 6 punti per il team event. “È stata una buona esibizione, ma ci sono alcune cose che avremmo potuto fare meglio – spiega Marco Fabbri – Purtroppo, il punteggio ottenuto non è stato quello che speravamo, soprattutto se paragonato alle coppie che ci hanno preceduto. La nostra prova è stata contraddistinta da energia e passione. Rispetto ad altre coppie, che si limitano a eseguire il programma, noi cerchiamo di viverlo”.
A riaccendere le chance azzurre di medaglia ci hanno pensato Sara Conti e Niccolò Macii, che, al di là di una piccola sbavatura sull’atterraggio di un salto, hanno offerto una prestazione notevole. Un programma che gli è valso il terzo posto (8 punti) nelle coppie di artistico con 76.65 punti. Punteggio che però non ha convinto Macii. “Speravo in 80 – afferma l’azzurro – Il twist, il lift, il salto in parallelo sono stati mega belli, nel ritiro abbiamo fatto una sbavatura, ma Sara non ha toccato il ghiaccio con le mani. Per me 80 punti li potevamo fare, poi capisco che gli ultimi elementi non erano fantastici, ma abbiamo pattinato comunque bene. Magari sono io che puntavo troppo in alto”. È più cauta, invece, Sara Conti. “Non pensiamo mai a punti – spiega la lombarda – Anche perché, se pensi ai 77 fai 75, se pensi ai 75 fai 80. Noi stessi a volte pensiamo che un elemento non sia buono e poi la nostra allenatrice Barbara ci dice che era bellissimo“.
La speranza degli azzurri era battere la Georgia e guadagnare un punto in più che nella classifica del team event avrebbe potuto fare la differenza. “Si ci speravamo – sottolinea Macii – Il nostro, però, lo abbiamo fatto, non si può dire che non ci abbiamo provato. Quella è la cosa importante, che tutti diano il massimo. Poi se arriva la medaglia bene, festeggeremo, ma se non dovessimo vincerla non avremo rimorsi perché abbiamo raschiato il fondo per farcela”. La performance degli azzurri fa ben sperare in vista della gara individuale. “È stato un ottimo allenamento, noi lo chiamiamo così, anche se non lo è, ma è stato un buon inizio per poi vedere come andrà la gara individuale – spiega Conti – Se l’atmosfera era questa oggi, il 16 nel libero dell’individuale che è già sold out, sarà da brividi“. Proprio il tifo italiano e l’emozione di gareggiare in casa hanno regalato sensazioni speciali alla coppia azzurra. “Ogni persona che me lo dice mi fa venire la pelle d’oca – racconta Macii – È stata un’emozione bellissima, ci siamo divertiti. E speriamo di aver trasmesso al pubblico il piacere di questo sport, sentire il pubblico italiano dall’inizio alla fine è stato stupendo“.
Nel terzo step, il singolo femminile, Lara Naki Gutmann è stata impeccabile. L’azzurra ha sfoderato la miglior performance della carriera nel corto ottenendo 71.62 punti nel segmento vinto dalla giapponese Kaori Sakamoto. Punteggio che le è valso il terzo posto e per la prima volta le permette di superare la barriera dei 70. “Non so se mi aspettavo di fare il mio record oggi – racconta Lara Naki Gutmann – Non avevo aspettative di punteggio e di risultato perché cerco sempre di lavorare sulla performance, sulle mie sensazioni. Però mi sono sentita davvero bene, forse è la volta in cui mi sono sentita meglio grazie anche alla forza che mi hanno dato il pubblico e i miei compagni. Quello ha fatto la differenza, sono davvero contenta di questo punteggio”. Proprio il fattore casa ha regalato momenti magici agli azzurri. “C’era un grandissimo tifo e durante l’esercizio l’ho sentito. Mi sono sentita abbastanza lucida. Il contorno mi ha veramente caricato, mi ha permesso anche di divertirmi fino alla fine della sequenza di passi, è stata una bella sensazione“.
Al termine della prima giornata l’Italia è terza con cinque lunghezze di vantaggio sulla Francia sesta. Un ottimo margine che mette in ghiaccio la qualificazione tra i migliori cinque team per il libero e consente di sognare la medaglia. “Il bilancio è ottimo – sottolinea Gutmann – Non ho visto dal vivo i miei compagni perché mi stavo preparando, ma siamo stati bravissimi tutti oggi. Siamo forti, domani saremo tutti qua a fare il tifo per Daniel Grassl. La viviamo giorno per giorno e cerco di portare questa sensazione positiva anche per le prossime prove”.