Olimpiadi

Le “Utopiadi”, tre giorni di lotta e politica contro Milano-Cortina. Azioni eclatanti, occupazioni e 10mila in piazza. Ma gli anarchici non ci saranno

Iniziano le contestazioni ai giochi olimpici: a organizzarle il Comitato insostenibili olimpiadi. Il 6 febbraio corteo nel quartiere di San Siro a due passi dall'inaugurazione. E sabato è atteso la grande manifestazione dei centri sociali

Se il governo Meloni attende una nuova guerriglia in stile Torino, per le contestazioni alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, certamente rimarrà deluso. In città tra domani e domenica 8 febbraio sono previste diverse manifestazioni di dissenso, organizzate dal Cio, acronimo del Comitato insostenibili olimpiadi. Le hanno chiamate Utopiadi e ad animarle sarà l’area antagonista milanese e non solo. Si badi antagonista o area autonoma che nulla ha a che vedere con il blocco nero osservato per le strade del capoluogo piemontese alla fine del grande corteo per lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

A Torino a gestire la protesta (armata) è stata l’area anarco-insurrezionalista arrivata anche dalla Spagna, Francia e Germania. A Milano si osserverà ben altra musica. A partire dai 10mila che sabato 7 febbraio scenderanno in piazza alle 15. Qui, come detto, l’anima è antagonista e legata ai centri sociali. Il corteo, che da piazza Medaglie d’oro arriverà fino al quartiere Corvetto sfiorando la sede del Villaggio Olimpico, ha una marcata connotazione politica, legata alla protesta ambientale, alla lotta per la casa e ad altre tematiche. Attese circa 10mila persone che certo non mancheranno di far sentire la propria voce anche con azioni importanti. Esclusa però la presenza dell’area anarchica o dei casseurs.

Il paragone con il primo maggio del 2015 è del tutto fuori luogo. I protagonisti milanesi di allora, oggi assenti, avevano collegamenti importanti ad esempio con l’area anarchica anche straniera che prese il sopravvento su quella autonoma anche allora organizzatrice del corteo. A questo giro, però, non vedremo black bloc e guerriglia. Ma se il 7 resta il clou della tre giorni, già questa sera è prevista un po’ di animazione quando la fiaccola arriverà in piazza Duomo in concomitanza con una assemblea studentesca all’università Statale, dove decine di manifestanti sono assiepati nella sede di via Sforza in attesa del passaggio. Domani, poi, con la fiaccola olimpica che arriverà allo stadio Meazza per l’inaugurazione dei giochi, è atteso un corteo nel quartiere di San Siro. Appuntamento alle 18 in piazza Selinunte, location ormai nota per i cantati trap della Seve 7oo. Il corteo dovrebbe svolgersi in modo pacifico e snodarsi per le strade del quartiere che si trovano a ridosso dello stadio. I mezzi della polizia rimarranno ai lati per evitare scontri soprattutto con i ragazzi di seconda e terza generazione che qui sono presenti in grande numero.

Nella serata del 6 febbraio alla vigilia del grande corteo sono poi attese azioni estemporanee. Tra queste l’occupazione di uno stabile. Dove come e quando, resta un’incognita. Si sa solo che ci sarà un’occupazione e che durerà solo una notte. L’azione sarà tollerata dalle forze dell’ordine. Domenica 8 febbraio invece sarà una domenica dedicata allo sport popolare che animerà i quartieri della città. Questo il programma delle utopiadi. Sabato 7 febbraio resta certamente la giornata più calda. Detto della probabile assenza dell’area anarchica, vista in città l’ultima volta per i cortei pro-Cospito, i centri sociali saranno tanti e si attendono azioni eclatanti ma non violente come quelle osservate durante il grande corteo dello scorso settembre per lo sgombero del Leoncavallo quando la protesta colorò di rosa fuxia il Pirellino finito nell’inchiesta milanese sull’urbanistica.