Calcio

Napoli, per Di Lorenzo un trauma distorsivo al ginocchio. Scongiurate le ipotesi di Conte, che aveva gridato allo scandalo

Il capitano partenopeo tornerà a disposizione tra un mese e mezzo. Il tecnico ieri aveva scatenato la polemica: "Troppe partite, così facendo si ammazzano i ragazzi"

Dopo le parole di Antonio Conte, tutti pensavano che la stagione di Giovanni Di Lorenzo fosse da considerare conclusa. Dagli esami svolti oggi sono invece e fortunatamente arrivate notizie rassicuranti: il capitano del Napoli ha avuto un trauma distorsivo di secondo grado del ginocchio sinistro. Nessuna rottura del legamento crociato anteriore, come invece aveva ipotizzato Conte in una conferenza stampa velenosa dopo la vittoria per 2 a 1 contro la Fiorentina. Di Lorenzo dovrebbe stare fuori al massimo due mesi, ma potrebbe in realtà già provare a rientrare in tempo per giocare con la Nazionale gli spareggi decisivi verso i prossimi Mondiali, in programma il 26 e il 31 marzo.

Di Lorenzo si era fatto male al 30esimo del primo tempo della sfida contro la Fiorentina per una torsione innaturale del ginocchio. L’esito degli esami a cui il giocatore si è sottoposto al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno segnalano una grave distorsione, ma nessuna rottura. Adesso, il prossimo passo è “una consulenza specialistica per determinare l’iter riabilitativo” fa sapere il club in una nota. Che normalmente in queste situazione porta al pieno recupero dopo 6-8 settimane. Nulla in confronto a quanto aveva paventato Conte, che aveva già dichiarato che probabilmente Di Lorenzo avrebbe saltato anche i Mondiali di giugno, nel caso di qualificazione dell’Italia.

“Questa è una cosa molto brutta. Sapete cosa rappresenta per noi. Noi abbiamo avuto infortuni gravi dove poi fai fatica a mettere una pezza. Oggi abbiamo perso un pezzo da novanta che le ha giocate tutte visto che non avevamo soluzioni”, ha dichiarato Conte nel post-gara. Per poi aizzare la polemica contro i calendari troppi fitti: “C’è poco da dire, torniamo sempre allo stesso discorso: mettiamo partite su partite su partite, facendo giocare calciatori che dovrebbero riposare. Così facendo si ammazzano i ragazzi”. E ancora: “Ribadisco, non capiscono che è come il cane che si morde la coda. Partecipare a competizioni che mettono più partite per prendere più soldi, in quello momento prendi più soldi, però poi devi spendere di più per ingaggi e comprare giocatori. Se vogliamo fare 60-70 partite l’anno, le rose si devono allargare. Non sto parlando del Napoli, ma in favore dei calciatori in generale e mi dispiace che l’associazione calciatori sia d’accordo con tutti quanti e si giri dall’altra parte“. Un anno fa, quando erano le rivali Inter e Juventus ad avere problemi di infortuni per il doppio impegno, Conte commentava: “Se qualcuno ha voluto la bicicletta ora deve iniziare a pedalare“.