
L'ex sciatore e commentatore Rai ha spiegato in diretta che Tomba aveva parlato col dt Rulfi per convincerlo a non far partire le azzurre. Poi la gara è stata annullata per le troppe cadute
Alberto Tomba aveva chiesto alla squadra azzurra di sci femminile di non presentarsi al cancelletto di partenza della libera di Crans Montana, annullata dopo che treatlete sono cadute in appena sei discese. Le condizioni della pista e del meteo erano troppo pericolose: la giuria di gara non lo ha capito subito e ne hanno fatto […]
Alberto Tomba aveva chiesto alla squadra azzurra di sci femminile di non presentarsi al cancelletto di partenza della libera di Crans Montana, annullata dopo che treatlete sono cadute in appena sei discese. Le condizioni della pista e del meteo erano troppo pericolose: la giuria di gara non lo ha capito subito e ne hanno fatto le spese Marte Monsen, Nina Ortlieb e Lindsey Vonn. Tomba invece lo aveva capito subito, come ha svelato in diretta sulla Rai Paolo De Chiesa, ex sciatore della valanga azzurra e oggi commentatore per la televisione pubblica.
“Alberto Tomba ha parlato col dt della squadra femminile, Gianluca Rulfi, mettendolo in guardia da questa pista a pochi giorni dalle Olimpiadi”, ha spiegato De Chiesa. Tomba avrebbe detto a Rulfi: “Uno può anche decidere di non partire come feci io in passato”. Il riferimento era ovviamente a tutta la squadra azzurra, da Sofia Goggia a Nicol Delago. Ma in primis per Federica Brignone, che oggi sarebbe dovuta rientrare in discesa in Coppa del Mondo: un test proprio in vista delle Olimpiadi.
Ma, come ha sottolineato Tomba, era davvero inutile rischiare di farsi male a una settimana dal via dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Fortunatamente, la gara è stata cancellata prima che toccasse alle azzurre scendere in pista. Ma resta una follia quello che è successo. Le atlete che sono scese hanno corso rischi gravissimi. Di più, Monsen e Vonn rischiano di aver compromesso le Olimpiadi. La campionessa americana stava sognando di scrivere un’impresa storica: vincere una medaglia ai Giochi a 41 anni e dopo un ritiro, per via di un’operazione al ginocchio destro in cui le è stata inserita una protesi in titanio. Tutto rischia di finire per colpa della folle discesa di Crans Montana.