Calcio

“Deve portare rispetto e stare attento quando parla, ha detto una frase infelice”: Conte durissimo contro Spalletti

Il tecnico della Juventus aveva dichiarato: "Bello battere gli ex campioni d'Italia", frase che all'allenatore azzurro non è piaciuta

“Una frase infelice perché anzitutto noi abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia e bisogna portare rispetto. Deve stare un po’ più attento quando parla”. Antonio Conte torna nella sua versione “battagliera” e attacca Luciano Spalletti. L’allenatore del Napoli, che nel corso di questo anno e mezzo sulla panchina azzurra ha sempre mostrato il suo lato da combattente, spavaldo e con diverse frecciate ai colleghi, dopo la netta sconfitta contro la Juventus per 3-0 sembrava quasi essersi arreso e rassegnato.

E invece no. Alla vigilia della sfida decisiva di Champions League contro il Chelsea al “Maradona”, il tecnico ha parlato in conferenza stampa ed è passato di nuovo all’offensiva nei confronti del collega bianconero, che in precedenza aveva definito il Napoli “la squadra ex campione d’Italia“.

Frase che a Conte non è piaciuta, come ha sottolineato in conferenza stampa: “Non lo sapevo. Se l’ha detta questa è una frase infelice perché anzitutto noi abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia e bisogna portare rispetto. Spalletti è un bravissimo allenatore, ma se ha detto questo, deve stare un po’ più attento quando parla“, ha tuonato Conte, che ha poi fatto la morale al collega: “Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere. Innanzitutto perché mancano ancora sedici partite. Poi magari lui ci ha visti male e ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto. Gli auguro buona fortuna”.

Successivamente Conte ha voltato pagina, chiudendo la parentesi JuventusNapoli e parlando di Chelsea e dell’emergenza infortuni: “Al peggio non c’è mai fine, però dobbiamo essere ottimisti – ha sottolineato sorridendo -. Non possiamo sapere se ci saranno situazioni peggiori. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre e invece no. Lo dicevo quando stava emergendo Neres ed eravamo già in crisi numerica”.

Alla lunga lista composta da De Bruyne, Gilmour, Politano, Rrahmani, Anguissa, MilinkovicSavic e Mazzocchi, si è aggiunto David Neres, che si è operato alla caviglia. “Credo di avere esperienza, quanto accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile. Ogni anno tutte le squadre hanno degli infortuni, di solito sono muscolari, due settimane, tre settimane, poi rientrano. Avere infortuni da operazione, articolari, lì è difficile da spiegare”, ha concluso Conte.