Cronaca Nera

Femminicidio di Federica Torzullo: trovati impiccati in casa i genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso del delitto

La coppia ha lasciato un messaggio indirizzato all'altro loro figlio, nella lettera hanno spiegato i motivi del gesto. A dare l'allarme una zia che non riusciva a mettersi in contatto con i due

Il burocratese delle forze dell’ordine parla di “ipotesi suicidio“. La cronaca dice che hanno deciso di farla finita, troppo forte il peso di quanto accaduto nella loro vita, con quel figlio che ha ucciso la moglie nella villetta di famiglia. Sono stati trovati impiccati nella loro abitazione i genitori di Claudio Carlomagno, arrestato per l’omicidio […]

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Il burocratese delle forze dell’ordine parla di “ipotesi suicidio“. La cronaca dice che hanno deciso di farla finita, troppo forte il peso di quanto accaduto nella loro vita, con quel figlio che ha ucciso la moglie nella villetta di famiglia. Sono stati trovati impiccati nella loro abitazione i genitori di Claudio Carlomagno, arrestato per l’omicidio della moglie Federica Torzullo ad Anguillara, in provincia di Roma. L’uomo ha confessato di aver ucciso la donna a coltellate. La madre dell’uomo, Maria Messenio, si era dimessa dalla carica di assessora alla Sicurezza del comune di Anguillara nei giorni successivi al delitto. Sia la donna che il padre, Pasquale Carlomagno, erano già stati interrogati dagli inquirenti, che però avevano deciso di ascoltarli nuovamente: i carabinieri del nucleo investigativo del reparto territoriale di Ostia, infatti, volevano chiarire alcuni aspetti legati alla vicenda. Il figlio è accusato di femminicidio e occultamento di cadavere.

A dare l’allarme è stata la zia di Claudio Carlomagno, visto che non riusciva a contattare i genitori del reo confesso. La donna si è rivolta ai carabinieri che, andati sul posto, hanno trovato i due impiccati. La coppia, secondo quanto diffuso dalle agenzie di stampa, hanno lasciato una lettera indirizzata al loro altro figlio, Davide Carlomagno, in cui avrebbero dato la spiegazione del loro gesto prima di suicidarsi. La Procura della Repubblica di Civitavecchia, nel frattempo, ha disposto l’autopsia sui corpi.

Nel frattempo proseguono le indagini. L’arma del delitto, del resto, non è ancora stata trovata, tanto che le ricerche sono continuate anche nelle scorse ore. Secondo quanto raccontato dall’uomo, l’omicidio è avvenuto nella mattina del 9 gennaio, nel bagno al primo piano della loro casa: lo stesso Carlomagno si sarebbe disfatto dell’arma, un coltello bilama, gettandola in un corso d’acqua nei pressi della statale Braccianese, all’altezza di Osteria Nuova. Le indagini, inoltre, puntano anche a capire se il reo confesso abbia agito da solo.

Qualcuno, infatti, potrebbe aver aiutato Carlomagno a ripulire il sangue dall’abitazione dove ha ucciso la moglie Federica Torzullo. È l’ipotesi su cui stanno indagando i carabinieri, coordinati dal procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori. In tal senso, non si esclude che qualcuno, molto vicino a Claudio Agostino Carlomagno possa averlo aiutato nelle fasi successive al femminicidio. Proprio per questo motivo nei giorni scorsi erano stati ascoltati i genitori della vittima e quelli di Carlomagno. Restava da verificare, del resto, la presenza del padre dell’uomo, Pasquale Carlomagno, a bordo di un furgone Doblò davanti al villino dove è avvenuto il delitto. La presenza del genitore è stata verificata fra le 7.08 e le 7.17 del 9 gennaio, mentre il figlio avrebbe ucciso la donna, e di una “persona non identificata” alle ore 14.17 quando Carlomagno ha fatto rientro nell’abitazione. “Sono sconvolto, erano veramente brave persone” ha detto Andrea Miroli, legale di Claudio Carlomagno, dopo il ritrovamento dei corpi dei genitori dell’uomo.