Cronaca

Milano, camion dei rifiuti contro auto: morto Simone Bonino, ex guardia del corpo di Alberto Genovese

Il 45enne è apparso nella docu-serie Netflix sul caso "Terrazza sentimento", per cui l'imprenditore era stato condannato per violenze e abusi sessuali. La Bmw della vittima ha avuto un impatto con un mezzo dell'Amsa su Corso Sempione e ha terminato lo scontro a catena con una terza auto che proveniva dalla direzione opposta

Simone Bonino, ex bodyguard dell’imprenditore Alberto Genovese, è morto in un incidente d’auto nella mattina del 24 gennaio a Milano. L’impatto è avvenuto all’alba: il 45enne stava viaggiando su Corso Sempione quando la sua Bmw ha avuto uno scontro a catena provocato da un mezzo dell’Amsa, l’azienda che si occupa della raccolta di rifiuti in […]

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Simone Bonino, ex bodyguard dell’imprenditore Alberto Genovese, è morto in un incidente d’auto nella mattina del 24 gennaio a Milano. L’impatto è avvenuto all’alba: il 45enne stava viaggiando su Corso Sempione quando la sua Bmw ha avuto uno scontro a catena provocato da un mezzo dell’Amsa, l’azienda che si occupa della raccolta di rifiuti in città. A causare l’incidente è stata una precedenza mancata: giunto all’altezza dell’incrocio con via Emanuele Filiberto, il veicolo dell’uomo è stato investito lateralmente dal camion dei rifiuti. Dopo l’impatto, l’auto ha colpito un semaforo, abbattuto dei pali di segnaletica verticale ed è finita addosso a una vettura che proveniva dall’altro senso: il guidatore, emiratino, è rimasto illeso.

Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’Areu 118 e gli agenti della polizia locale per prendere i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il conducente dell’Amsa è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Carlo, mentre Bonino è stato portato all’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico in condizioni critiche ma non ce l’ha fatta. Bonino appare anche nella docu-serie Netflix sul caso “Terrazza sentimento”, per cui Genovese era stato condannato per violenze e abusi sessuali. Nel superattico con vista sul Duomo, l’uomo era di guardia mentre l’imprenditore si trovava in camera da letto con le ragazze, le cui denunce hanno fatto scoppiare il caso.