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“Un anno fa gli avrei tirato qualcosa, ora riesco a calmarmi grazie a una canzone che parla di conigli”: la lite tra Putintseva e il pubblico degli Australian Open

La tennista kazaka è famosa per il suo carattere scontroso: è successo anche nel match contro la sorpresa Zeynep Sonmez, che ha comunque vinto in tre set

“Sono felice di aver mantenuto la calma, un anno fa gli avrei tirato qualcosa”. Yulia Putintseva non è di certo tra le atlete più pacate del circuito. Il suo estro, le sue qualità tecniche e il suo carattere focoso danno spesso vita a partite movimentate e ricche di emozioni. Ed è successo anche agli Australian Open, nella sfida contro la sorpresa Zeynep Sonmez, vinto con i parziali di 6-3 6-7 6-3. A fine gara infatti Putintseva ha prima portato la mano all’orecchio, provocando il pubblico, poi si è esibita in un breve balletto e ha mandato dei baci ai presenti sugli spalti.

Il motivo è legato al comportamento del pubblico durante il match. La Kia Arena si era infatti schierata con l’avversaria e nel corso del match – a detta di Putintseva – l’ha disturbata con rumori e urla tra la prima e la seconda palla, colpi di tosse durante gli scambi, fischi e “buu” emblematici durante e poi a fine partita, vista la provocazione della tennista. “Oggi penso che ci siano stati davvero molti momenti irrispettosi, quando urlavano tra la mia prima e la seconda di servizio. Ma urlavano davvero forte, giusto per farmi sbagliare. Nella partita, credo fosse sul 4-3, c’è stato un punto importante e ho aperto il campo molto bene. Ho tirato il mio dritto, un ragazzo ha iniziato a tossire solo per il mio tiro”, ha raccontato Putintseva.

La tennista kazaka è famosa appunto per il carattere fumantino, anche se ammette: “Sono molto felice di aver mantenuto la calma, perché l’anno scorso Yulia probabilmente prima o poi avrebbe tirato loro qualcosa”. Ma c’è una tattica che l’atleta numero 94 del ranking Wta utilizza in questi casi per mantenere la calma: “Oggi e nella prima partita, è un po’ divertente, ma stavo cantando una canzone. È una canzone russa. È molto vecchia scuola, tratta da vecchi film. La canzone parla di conigli che mangiano l’erba“. Il riferimento potrebbe essere alla canzone “Zaychik“, (che significa appunto “coniglietto”) una filastrocca per bambini molto conosciuta in Russia e in tutta l’area ex-sovietica. Ma Putintseva non ha fornito ulteriori indizi.