Scuola

Accoglienza studenti palestinesi, Valditara presenta il piano da 1 milione e mezzo di euro dopo le accuse di “schedatura”

Per i 460 studenti di origine palestinese presenti nelle nostre scuole saranno messe in campo cinque azioni: dal potenziamento della lingua italiana al supporto psicologico

Un milione e cinquecento mila euro per gli studenti palestinesi in Italia. Nella mattina del 22 gennaio, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato il progetto accoglienza che aveva annunciato nei giorni scorsi per spegnere la polemica nata per la rilevazione dei ragazzi palestinesi messa in atto dagli uffici di viale Trastevere. […]

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Un milione e cinquecento mila euro per gli studenti palestinesi in Italia. Nella mattina del 22 gennaio, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato il progetto accoglienza che aveva annunciato nei giorni scorsi per spegnere la polemica nata per la rilevazione dei ragazzi palestinesi messa in atto dagli uffici di viale Trastevere.

Il sindacato di Base e altri avevano accusato il ministero di aver fatto “un atto inaccettabile, una vera e propria schedatura su base etnica e nazionale all’interno della scuola pubblica statale”. Anche la Flc Cgil aveva parlato di un “fatto gravissimo”: “E’ del tutto inaccettabile – aveva spiegato in un comunicato la segretaria Gianna Fracassi – che la rilevazione non contenga nessuna motivazione alla base della richiesta di dati che peraltro dovrebbero essere in possesso del Mim e quand’anche lo scopo fosse il monitoraggio delle azioni di inserimento, non può essere questa la modalità che assume caratteri evidentemente discriminatori”. Alle contestazioni Valditara aveva risposto attraverso la capo dipartimento Carmela Palumbo spiegando che “la rilevazione è stata fatta con le stesse finalità e il medesimo format utilizzati dal precedente governo relativamente agli studenti ucraini. Sarebbe davvero inappropriato che un’iniziativa, volta ad assicurare la migliore accoglienza e integrazione nel percorso scolastico degli studenti palestinesi, venga ingiustamente strumentalizzata per finalità di propaganda”.

Una settimana dopo il caos politico nato per la circolare inviata ai dirigenti, stamattina, il ministro con una conferenza stampa in lingua italiana e araba (grazie a una traduttrice), alla presenza di numerose famiglie e studenti palestinesi che ha voluto incontrare, ha presentato il piano accoglienza e fornito i numeri raccolti proprio nei giorni scorsi. Per i 460 studenti di origine palestinese presenti nelle nostre scuole saranno messe in campo cinque azioni: il potenziamento della lingua italiana; la personalizzazione della didattica; la presenza di mediatori culturali; il supporto psicologico e dei progetti in Rete d’intesa con gli enti locali italiani. A seguito della conferenza stampa, il ministro ha anche voluto incontrare subito docenti e dirigenti delle scuole individuate. “Abbiamo voluto – ha dichiarato il ministro – proporre alcune misure per l’accoglienza e l’inclusione degli studenti palestinesi coinvolgendo le famiglie palestinesi, la personalizzazione degli apprendimenti e il potenziamento linguistico”.