Politica

Mattarella: “Senza regole condivise il mondo torna alla barbarie. Azione dell’Italia inscindibile da Ue”

Il presidente della Repubblica incontra i giovani ambasciatori: "Si tratta di evitare che questo percorso di regole condivise prenda una repentina strada verso la barbarie"

“Non si cancellino le regole condivise”, altrimenti il mondo torna alla “barbarie“. È l’allerta lanciata da Sergio Mattarella durante il discorso tenuto davanti ai vincitori del concorso per Segretari di Legazione – Corso “Boris Biancheri Chiappori”. Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente della Repubblica ha rivolto un saluto ai presenti. “Si […]

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“Non si cancellino le regole condivise”, altrimenti il mondo torna alla “barbarie“. È l’allerta lanciata da Sergio Mattarella durante il discorso tenuto davanti ai vincitori del concorso per Segretari di Legazione – Corso “Boris Biancheri Chiappori”. Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente della Repubblica ha rivolto un saluto ai presenti. “Si tratta di evitare che questo percorso di regole condivise prenda una repentina strada verso la barbarie“, ha detto ai giovani diplomatici, ricordando di avere sempre come orientamento “la Costituzione“.

In un momento di alta tensione geopolitica, il capo dello Stato ha lanciato un messaggio in relazione al ruolo del nostro Paese. “L’Unione europea deve assumere un ruolo centrale per quanto riguarda la vostra attività diplomatica” perchè “l’azione dell’Italia è inscindibile da quella dell’Unione. Tutelarne coesione e prestigio è in realtà un’altra forma del nostro protagonismo, del nostro interesse nazionale”, è il pensiero di Mattarella. “La diplomazia – ha aggiunto – deve anche avere coraggio, il coraggio di difendere posizioni di civiltà che il nostro Paese interpreta, anche contro ostinazioni e posizioni difformi, il coraggio di affermare i principi del diritto internazionale quando vengono disattesi o violati”. Quindi si è rivolto ai giovani diplomatici: “Avete scelto un compito esigente e anche di grande responsabilità perché essere in diplomazia significa essere al servizio della Costituzione, dei suoi valori: la pace, la cooperazione tra i popoli, il rispetto della dignità umana, la tutela dei diritti fondamentali di ciascuno. Sono criteri non astratti ma concreti, da sviluppare, tutelare e assumere continuamente come orientamento per le vostre azioni”.