
Il presidente americano con i 20 rappresentanti dei Paesi che finora hanno aderito a quella che in molti hanno già battezzato come 'l'Onu privata" del tycoon. Tra i membri del gruppo, Turchia, Arabia Saudita, Argentina e Ungheria. In tanti hanno declinato l'invito
Parla della tregua in Ucraina, sulla quale “stiamo facendo progressi, ma non è facile” e ribadisce di aver messo fine a sette guerre, sottolineando che ora “abbiamo la pace in Medio Oriente”. Perché per lui la guerra a Gaza sta “davvero giungendo al termine” e il conflitto ora consiste in “piccoli fuochi” che, a suo […]
Parla della tregua in Ucraina, sulla quale “stiamo facendo progressi, ma non è facile” e ribadisce di aver messo fine a sette guerre, sottolineando che ora “abbiamo la pace in Medio Oriente”. Perché per lui la guerra a Gaza sta “davvero giungendo al termine” e il conflitto ora consiste in “piccoli fuochi” che, a suo dire, possono essere spenti facilmente. In più, Hamas probabilmente rispetterà i suoi impegni, ma se non lo farà – perché “sono nati con i fucili in mano” – verrà distrutta. Sul palco del Forum internazionale di Davos, il presidente Usa Donald Trump firma lo Statuto del Board of Peace (per Gaza) e invita sul palco i 20 rappresentanti dei Paesi che hanno aderito. “Oggi avremo più dettagli per il comitato di pace, ha l’opportunità di essere uno degli organismi più importanti mai creati, lo prendo molto sul serio. Tutti ne vogliono far parte, ci sono i paesi che sono qui, sono tutti miei amici, un paio mi piacciono, un paio no. Ma quelli che sono qui mi piacciono tutti, sono grandi leader, grandi personaggi. E stiamo lavorando con molti altri inclusi l’Onu”. Ma, per quanto dica il capo della Casa Bianca, in realtà sono diversi i Paesi che hanno declinato l’inviato a partecipare a quella che molti hanno già battezzato come la sua “Onu privata”. Sullo stesso palco, dopo, si è presentato il genero del tycoon Jared Kushner, che ha svelato il “piano generale” per il futuro di Gaza mostrando una mappa dove sono mostrate le aree abitate e le infrastrutture nella Striscia. Il progetto, afferma Kushner, sarà realizzato in fasi, tra cui “alloggi per i lavoratori, occupazione al 100% e opportunità per tutti” anche per il turismo costiero. “C’è un piano generale. Lo costruiscono in tre anni”, ha detto Kushner mostrando diapositive della ‘Nuova Gaza’ con grattacieli avveniristici sul lungomare della Striscia. Dopo il suo intervento, il presidente Usa ha poi indossato i panni dell’immobiliarista e ha dichiarato, sponsorizzando quanto aveva illustrato il marito di sua figlia Ivanka: “Sono un esperto di immobiliare e per me la posizione è tutto, e ho pensato: guardate questa posizione sul mare, guardate questo splendido pezzo di proprietà, cosa potrebbe rappresentare per così tante persone. Sarà davvero, davvero fantastico. Le persone che vivono così male vivranno così bene”.
I Paesi che hanno aderito – Per inaugurare la nascita del Board, di fianco a Trump c’erano un rappresentante del Bahrein, uno del Marocco, il presidente dell’Argentina Milei, il primo ministro dell’Armenia, il presidente dell’Azerbaigian, il primo ministro della Bulgaria, il primo ministro dell’Ungheria, il presidente dell’Indonesia, il vice primo ministro della Giordania, il presidente del Kosovo, il primo ministro del Pakistan, il presidente del Paraguay, il primo ministro del Qatar, il ministro degli esteri dell’Arabia Saudita, il ministro degli esteri della Turchia, un rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, il presidente dell’Uzbekistan, il primo ministro della Mongolia. Ha aderito anche Israele, ma Benjamin Netanyahu non è arrivato a Davos a causa del mandato di arresto della Corte penale internazionale. Secondo quanto riferito dal tycoon, nel gruppo c’è anche Mosca. A questo proposito, Putin ha annunciato che durante l’incontro di oggi con gli inviati Usa attesi a Mosca, cioè Steve Witkoff e lo stesso Jared Kushner, discuterà della possibilità di contribuire al Board con fondi provenienti dai beni russi congelati. “Abbiamo già discusso tali opzioni con i rappresentanti dell’amministrazione americana e oggi è previsto un incontro e una discussione su questo argomento a Mosca“, ha dichiarato il leader del Cremlino. Putin ha aggiunto che la Russia è pronta a inviare 1 miliardo di dollari al board – la cifra richiesta dal tycoon per diventare membri permanenti, mentre senza contributo si può rimanere solo tre anni -, “innanzitutto per sostenere il popolo palestinese e destinare questi fondi alla ricostruzione della Striscia di Gaza e, in generale, alla risoluzione dei problemi della Palestina“. Trump ha parlato di “giorno emozionante” perché “tutti vogliono fare parte del Board”, e ha assicurato che l’organismo lavorerà “in coordinamento” con l’Onu, ribadendo che le Nazioni Unite hanno “un potenziale enorme” ma che non usano. Il presidente Usa ha poi ringraziato in modo particolare l’ex premier britannico Tony Blair che fa parte del comitato esecutivo, mentre il Regno Unito ha declinato la partecipazione al board.
“Adesso abbiamo questa iniziativa per la pace e penso che le possibilità siano illimitate con il focus sulla pace a Gaza che deve diventare durevole. E so che il presidente Trump ne ha fatto la sua priorità”, ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio alla cerimonia di firma. “Oggi è l’inizio di una nuova era in cui pensiamo che sia importante mostrare al mondo ciò che è possibile”, ha aggiunto Rubio, “oggi ci confrontiamo su Gaza per dimostrare che questa visione non è solo possibile nelle promesse ma è il nostro destino se ci metteremo lo sforzo e gli impegni necessari. Ma penso che sia esempio anche di quello che può essere fatto in altre parti del mondo e per altri conflitti che sembrano impossibili da risolvere”.
Le slide di Kushner – Il genero di Donald Trump, coinvolto nei negoziati per il Medioriente, ha presentato una serie di slide che mostrano quale dovrebbe essere il volto della ‘Nuova Gaza’, con piani di sviluppo immobiliare per zone per la Striscia di Gaza. “Non abbiamo un piano B”, ha affermato Kushner, aggiungendo che in Medioriente le città vengono costruite in 2 o 3 anni. Trump, durante il suo discorso, ha ricordato le sue esperienze nel settore immobiliare, descrivendo Gaza come “questo bellissimo pezzo di proprietà”.