
Il bambino era appena rientrato dall'asilo quando è stato avvicinato dagli agenti che lo avrebbero "usato come esca per bussare alla porta e chiedere di entrare in casa"
A Minneapolis cresce la tensione dopo l’uccisione dell’attivista Renee Good da parte di un agente dell’ICE. Secondo il Washington Post, i funzionari del distretto scolastico pubblico di Columbia Heitghs hanno accusato gli agenti dell’anti-immigrazione dell’arresto di 4 minori, studenti delle scuole del distretto, tra cui due bambini. In particolare, il caso di Liam Conejo Ramos […]
A Minneapolis cresce la tensione dopo l’uccisione dell’attivista Renee Good da parte di un agente dell’ICE. Secondo il Washington Post, i funzionari del distretto scolastico pubblico di Columbia Heitghs hanno accusato gli agenti dell’anti-immigrazione dell’arresto di 4 minori, studenti delle scuole del distretto, tra cui due bambini. In particolare, il caso di Liam Conejo Ramos è diventato virale.
Liam, 5 anni, sarebbe stato utilizzato come “esca” per far arrestare il padre e le sue foto, diffuse sui social insieme a un agente sono diventate virali. Liam indossa un berretto blu da coniglio (Conejo è il suo soprannome) e ha alle spalle lo zaino di Spiderman, in un’altra foto in mano all’ICE. La CBS ha riportato le dichiarazioni dei funzionari del distretto scolastico, che hanno dichiarato: “Martedì sono stati rapiti due minori, tra cui un ragazzo di 17 anni mentre andava a scuola. Fatto scendere dall’auto e portato via”. Poi nel pomeriggio è toccato a Liam, “mentre si trovava sul vialetto di casa, rapito insieme al padre“. Il ragazzino sarebbe appena rientrato dall’asilo quando è stato avvicinato dagli agenti che lo avrebbero “usato come esca per bussare alla porta e chiedere di entrare, permettendo agli agenti di controllare se ci fosse qualcun altro in casa”.
“Non potete mica dirmi che questo bambino verrà classificato come un criminale violento”, ha detto la sovrintendente Zena Stenvik. Due settimane fa, scrive l’emittente, una bambina di 10 anni è stata avvicinata mentre andava a scuola con la madre. La bimba ha chiamato il padre per dirgli che gli agenti dell’ICE la stavano accompagnando a scuola, e quando il genitore si è recato nell’istituto le due “erano già state rapite“. Secondo quanto affermato da professori e funzionari, i bambini sarebbero in un centro di detenzione in Texas. Hanno anche reso noto che la famiglia Ramos avrebbe una regolare richiesta d’asilo senza alcun ordine di espulsione.
La scuola chiede attenzione, in quanto “questo sta accadendo a studenti in tutto lo stato del Minnesota”. Non è l’unico istituto ad aver denunciato. Molte scuole dello stato raccontano di esperienze simili.
Mercoledì, verso la fine della giornata scolastica a St. Louis Park, i genitori hanno dichiarato di aver assistito a un’operazione delle forze dell’ordine proprio di fronte alla scuola elementare Aquila, che ha poi modificato le procedure di ritiro “in risposta all’attività dell’ICE negli appartamenti circostanti”. Alcuni studenti delle scuole di Minneapolis avrebbero ricevuto la possibilità di seguire le lezioni online, mentre il sindaco di St. Louis Park Nadia Mohamed ha detto: “Ciò che sta accadendo nelle nostre comunità sta peggiorando sempre di più di giorno in giorno”. Le scuole pubbliche della zona di Robbinsdale hanno inviato un messaggio alle famiglie avvisando che: “Gli agenti dell’ICE hanno fermato un genitore alla fermata dell’autobus”.
Sono solo alcune segnalazioni fornite dai dipendenti scolastici, che continuano a denunciare la presenza dell’ICE fuori dagli istituti. Un padre della zona, intervistato dalla CBS, si è detto preoccupato e ha affermato: “Questo diventerà parte della loro storia, della loro infanzia. È una cosa assurda“.
* La foto è stata diffusa ai media dalla Columbia Heighs School