
Secondo quanto riportato dai media arabi, i giornalisti uccisi sono i fotoreporter Abed Shaat e Anas Ghoneim e il corrispondente Muhammad Qashta, che svolgeva anche attività per un’agenzia umanitaria governativa egiziana
Secondo diversi media palestinesi un raid israeliano ha colpito un’automobile nella zona centrale della Striscia di Gaza causando la morte di cinque persone, tra cui tre giornalisti palestinesi. Secondo l’agenzia France Presse tra le vittime ci sarebbe anche un freelance che in passato aveva collaborato con la stessa Afp. Al momento le Forze di difesa […]
Secondo diversi media palestinesi un raid israeliano ha colpito un’automobile nella zona centrale della Striscia di Gaza causando la morte di cinque persone, tra cui tre giornalisti palestinesi. Secondo l’agenzia France Presse tra le vittime ci sarebbe anche un freelance che in passato aveva collaborato con la stessa Afp. Al momento le Forze di difesa israeliane (Idf) non hanno rilasciato commenti sull’accaduto. Secondo quanto riportato dai media arabi, i giornalisti uccisi sono i fotoreporter Abed Shaat e Anas Ghoneim e il corrispondente Muhammad Qashta, che svolgeva anche attività per un’agenzia umanitaria governativa egiziana. I tre stavano realizzando riprese di un accampamento allestito dall’Egyptian Relief Committee nella zona di al-Zahra, nel centro della Striscia.
Una fonte dello stesso comitato egiziano, citata dal quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, ha confermato la notizia, definendo l’attacco un “precedente pericoloso”, soprattutto per le operazioni umanitarie e per il lavoro dei media sul terreno. Secondo le fonti palestinesi, i giornalisti viaggiavano a bordo di una jeep di proprietà dell’Egyptian Relief Committee. Un filmato diffuso da un giornalista palestinese mostrerebbe il veicolo colpito con ben visibile l’emblema del comitato umanitario, elemento che solleva interrogativi sulle modalità e sugli obiettivi del raid. L’episodio si inserisce nel contesto di un conflitto che continua a registrare un alto numero di vittime civili e a destare allarme per la sicurezza di operatori umanitari e reporter presenti nella Striscia di Gaza.
Reporter senza frontiere almeno 29 giornalisti sono stati uccisi a Gaza nel corso del 2025. Nel corso di due anni di bombardamenti su Gaza, secondo l’organizzazione, l’Idf “ha ucciso quasi 220 giornalisti nella Striscia di Gaza, di cui almeno 65 sono morti a causa del loro lavoro”. L’organizzazione aveva ricordato poi l’attacco israeliano all’ospedale Nasser, noto per ospitare uno spazio di lavoro per giornalisti, del 25 agosto 2025. “Israele ha ucciso il fotografo di Reuters Hossam al-Masri. La giornalista Mariam Abu Dagga — che lavorava per diversi media, tra cui The Independent Arabia e Associated Press — si trovava sul posto per documentare le operazioni di soccorso. Otto minuti dopo il primo attacco, è stata uccisa da un secondo bombardamento insieme ad altri due giornalisti: il freelance Moaz Abu Taha e il fotografo di Al Jazeera Mohamad Salama“.