
Gli esami sul corpo di Annabella Martinelli eseguiti dai medici dell'Istituto di medicina legale di Padova hanno confermato l'ipotesi degli inquirenti sul suicidio. Ora atteso il nulla osta dei magistrati per i funerali
Avevano fatto discutere diversi dettagli riguardo la sua morte, ma gli investigatori non avevano mai avuto dubbi: era un suicidio. Ora l’autopsia sul corpo di Annabella Martinelli eseguita dai medici dell’Istituto di medicina legale di Padova hanno confermato l’ipotesi, chiudendo così un caso ancora discusso. La scelta della giovane è stata quindi personale e la […]
Avevano fatto discutere diversi dettagli riguardo la sua morte, ma gli investigatori non avevano mai avuto dubbi: era un suicidio. Ora l’autopsia sul corpo di Annabella Martinelli eseguita dai medici dell’Istituto di medicina legale di Padova hanno confermato l’ipotesi, chiudendo così un caso ancora discusso. La scelta della giovane è stata quindi personale e la sua morte non ha visto un coinvolgimento di terzi.
I dubbi erano legati alle due pizze e due bibite acquistate dalla giovane la sera della scomparsa, il 6 gennaio. Verosimilmente il suicidio è avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, nei boschi di Teolo sui Colli Euganei. Vicino la bici che la giovane aveva usato per arrivarci, pedalando da Padova per 20 km. L’ampio impiego dei soccorsi e il ritrovamento invece compiuto da un residente avevano aumentato i dubbi, così come il cerotto ritrovato sulla sua bocca. Che, quindi, la studentessa di giurisprudenza si sarebbe messa volontariamente forse a simboleggiare il silenzio. Il corpo fu ritrovato il 15 gennaio in una zona impervia dei monti. La ragazza da tempo soffriva di malesseri psichici. La famiglia della ragazza attende ora il nullaosta della magistratura per fissare la data dei funerali.
Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22).