
Il numero delle vittime continua a salire e si cercano ancora tre corpi. Analisi di laboratorio sulla rotaia "bucata" e sulle ruote delle carrozze di Iryo, il treno deragliato
Quarantuno morti e altri tre corpi ancora non trovati. Dispersi, ufficialmente, ma con ogni probabilità deceduti. Il numero delle vittime dell’incidente ferroviario di domenica sera sulla linea dell’Alta velocità Madrid-Cordova sale e non è ancora quello definitivo, tenendo conto anche che 12 dei 41 feriti sono ricoverati in terapia intensiva in gravissime condizioni. L’ultimo cadavere […]
Quarantuno morti e altri tre corpi ancora non trovati. Dispersi, ufficialmente, ma con ogni probabilità deceduti. Il numero delle vittime dell’incidente ferroviario di domenica sera sulla linea dell’Alta velocità Madrid-Cordova sale e non è ancora quello definitivo, tenendo conto anche che 12 dei 41 feriti sono ricoverati in terapia intensiva in gravissime condizioni.
L’ultimo cadavere è stato recuperato martedì mattina da da uno dei vagoni del treno Renfe precipitati in un terrapieno a seguito dello scontro con le carrozze deragliate dell’Iryo. Le squadre tecniche e di soccorso inviate sul luogo dell’incidente ferroviario ad Adamuz hanno continuato a lavorare durante la notte: si stanno cercando i corpi di tre persone che sarebbero ancora tra i macchinari.
I problemi emersi negli scorsi mesi e finora ignorati da Adif, la società che gestisce la rete ferroviaria spagnola, ora vengono presi sul serio. La società ha disposto la limitazione della velocità dei treni sulla linea Madrid-Barcellona dopo il deragliamento. È stato disposto un massimo di 150-160 chilometri orari in alcuni punti della tratta: una misura di sicurezza decretata dopo che erano stati notificate varie criticità sulla linea, per lo stato di un tunnel e alcuni dispositivi.
Intanto la Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari, incaricata delle indagini, ha stabilito che sarà necessario analizzare in laboratorio sia il binario rotto nel punto in cui è avvenuto il deragliamento, sia ispezionare il sistema di rotolamento ferroviario del treno Iryo. Verranno inoltre estratti i dati dai registratori di bordo di entrambi i treni. Inoltre, riferisce la Commissione, è stata richiesta alla società che gestisce le infrstrutture, Adif, l’informazione sui registri di circolazione ad Adamuz nei due giorni precedenti l’incidente.
Saranno poi effettuate ispezioni sul sistema di rotolamento ferroviario di altri treni che hanno circolato in precedenza in quel punto. “Per il momento, essendo in una fase iniziale, tutte le ipotesi sulle possibili cause dell’incidente sono aperte”, ha sottolineato la Commissione, la quale dispone in linea di principio di un anno di tempo per pubblicare il rapporto finale dell’indagine.
Come anticipato già lunedì da Ilfattoquotidiano.it, l’ipotesi più probabile della causa dell’incidente è legata a un danno all’infrastruttura, in particolare una saldatura saltata tra due pezzi di rotaia. Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente lunedì sera, in un’intervista alla tv pubblica Tve, ha confermato la rottura del binario nel punto del deragliamento del treno, come si vede da un’immagine diffusa dalla Guardia Civil.