Politica

Valeria Fedeli morta a 76 anni: è stata sindacalista e ministra dell’Istruzione con Gentiloni

Eletta senatrice con il Partito democratico alle elezioni del 2013, successivamente è stata nominata vicepresidente del Senato

Valeria Fedeli, ex sindacalista, poi senatrice del Pd e ministra dell’Istruzione con il governo Gentiloni, è morta. Aveva 76 anni. Nata a Treviglio nel 1949, ha iniziato il suo percorso nel sindacato, diventando una figura di primo piano della Cgil, dove ha ricoperto incarichi di vertice fino a essere segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria […]

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Valeria Fedeli, ex sindacalista, poi senatrice del Pd e ministra dell’Istruzione con il governo Gentiloni, è morta. Aveva 76 anni. Nata a Treviglio nel 1949, ha iniziato il suo percorso nel sindacato, diventando una figura di primo piano della Cgil, dove ha ricoperto incarichi di vertice fino a essere segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento. Nel 2012 Fedeli è stata anche vicepresidente di Federconsumatori. Si è dedicata poi alla politica, venendo eletta senatrice con il Partito democratico alle elezioni del 2013, successivamente è stata nominata vicepresidente del Senato. Tra gennaio e febbraio 2015 ha presieduto temporaneamente l’aula di Palazzo Madama, subentrando a Pietro Grasso. Nel 2016 è stata nominata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Era sposata con Achille Passoni, ex commissario Pd in Sardegna.

“La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora – ha scritto sui social la premier Meloni -. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore”. Interviene sulla sua scomparsa anche la segretaria del Pd Elly Schlein, che parla di “un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica. Nel corso della sua vita da politica, ministra dell’istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza. Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale. Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti. Ci stringiamo ad Achille Passoni (sindacalista e marito della Fedeli, ndr) e ai suoi familiari, come a tutte e tutti quelli che le hanno voluto bene e che con lei hanno condiviso questo cammino”.