Cronaca Nera

C’è la pista del video sexy con ricatto dietro all’omicidio del barman moldavo a Venezia

Secondo il Corriere l'indagato ha detto al gip che la lite con la vittima nasceva proprio da questo video che avrebbe potuto danneggiare la sua carriera

Potrebbe esserci la storia di un ricatto legata a un video a sfondo sessuale girato in un locale di lap dance, dietro all’omicidio del barman moldavo Sergiu Tarna, ucciso nell’entroterra veneziano la notte tra il 30 e il 31 dicembre. Ad aprire il filone d’indagine, riferisce il Corriere della Sera in edicola sabato 10 gennaio, sarebbe stato lo stesso indagato per il delitto, l’ormai ex vigile urbano Riccardo Salvagno, che avrebbe agito con un complice già identificato in un cittadino albanese, nel frattempo fuggito in patria.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’indagato avrebbe riferito al gip che la lite con la vittima nasceva proprio da questo video che lo ritraeva in compagnia di un transessuale che Salvagno temeva sarebbe stato diffuso, mettendo a rischio la sua carriera. Salvagno “ha poi negato che il suo obiettivo fosse quello di uccidere: «Volevamo spaventarlo, picchiarlo, ma lui è scappato e allora l’abbiamo bloccato. Poi è partito un colpo di pistola per sbaglio», il senso del suo racconto”, scrive ancora il Corsera.

Salvagno era un frequentatore abituale di un locale di lap dance, il Cocò di Tessera, che potrebbe essere stato il set del video. Tarna, dal canto suo, aveva come movente il bisogno di soldi che sembra avesse per la necessità di saldare dei debiti.

Vittima e sospetto assassino, come emerge dalle chat trovate sul telefono di Tarna, da giorni litigavano e la sera di Santo Stefano sono stati visti discutere in strada alla presenza della barista moldava. Poi ancora messaggi e telefonate, fino all’incontro del 30 dicembre. Dopo il quale il barman è stato freddato con un colpo di pistola.