Cronaca

Ventenne travolta e uccisa sull’A33, arrestato il guidatore della Porsche. L’ipotesi: “Schianto durante una gara clandestina”

Secondo l’accusa, il commerciante 64enne (ora ai domiciliari) avrebbe anche tentato, nei giorni successivi all'incidente, di inquinare le prove. Lo schianto a 212,39 km/h

Era sta travolta l’11 dicembre da una Porsche che viaggiava a una velocità di 212,39 chilometri orari sull’autostrada Asti-Cuneo. La 20enne Matilde Baldi, che era a bordo di una Fiat 500 condotta dalla madre Elvia, è morta cinque giorni dopo all’ospedale di Alessandria. Adesso, per quello schianto mortale, è finito agli arresti domiciliari Franco Vacchina, un commerciante di pneumatici di 64anni che era alla guida della Porsche.

L’ipotesi contestata è che l’uomo abbia ingaggiato una sorta di gara, iniziata sulle strade di Asti e proseguita sull’autostrada A33, dove è avvenuto l’incidente. Insieme a lui è indagato anche un secondo uomo, alla guida di un’altra Porsche, che però non sarebbe rimasto coinvolto nello schianto.

Secondo l’accusa, il commerciante avrebbe anche tentato, nei giorni successivi all’incidente, di inquinare le prove. Il provvedimento, eseguito dalla polizia stradale di Bra (Cuneo), è scattato su richiesta della Procura di Asti al termine della prima fase delle indagini finalizzate alla ricostruzione dei fatti.

L’auto sulla quale viaggiava la giovane era stata tamponata dalla Porsche con estrema violenza: la mamma della ragazza è rimasta gravemente ferita al volto. Matilde, invece, aveva riportato lesioni cerebrali irreversibili ed è morta dopo cinque giorni di agonia. I suoi organi sono stati donati e salveranno 15 persone.