
Segnano Dallinga e Lucumì nella ripresa, i rossoblù dominano contro i campioni d'Italia: con i tre punti superano la Juventus, mentre per gli azzurri è la terza sconfitta in Serie A
Il Napoli cade a Bologna. I rossoblù dominano contro la squadra di Antonio Conte, trovano il primo gol all’alba del secondo tempo con Dallinga e poi consolidano il vantaggio al 66esimo con il colpo di testa di Lucumì. Nonostante l’impegno in Europa League successivo a quello del Napoli in Champions, l’undici di Vincenzo Italiano è parso più pimpante e convincente tra le mura amiche del Dall’Ara: i tre punti valgono per il Bologna il sorpasso sulla Juventus al quinto posto, ma a un solo punto dal Napoli, che resta a quota 22 punti come il Milan.
Il Napoli pare un fantasma: 4 tiri totali, appena uno verso la porta, senza essere mai pericoloso nonostante lunghe fasi di possesso palla. Mancano equilibrio e furia agonistica, elementi cardine del pensiero di Conte. Da diverse settimane il tecnico leccese rilancia polemiche e attacchi in conferenza stampa, che però oggi non sono serviti a compattare la squadra campione d’Italia. Che ha la scusante degli infortuni, ma poco altro. Il Bologna in casa non batteva i partenopei da maggio 2019, ora fa un grande balzo in avanti in termini di consapevolezza e autostima. Al contrario di quel che sta succedendo a Conte, il doppio impegno per ora non toglie linfa alla squadra di Italiano, che è imbattuta da metà settembre.
Sono considerazione che fa lo stesso Antonio Conte nel post-partita: “Dispiace constatare che loro avevano più energia in tutto, più voglia, più entusiasmo. Ci deve far riflettere”, dice ai microfoni di Dazn. Poi aggiunge: “È la quinta sconfitta da inizio anno, significa che c’è da fare delle riflessioni. Il problema è che loro hanno giocato giovedì ma sembravano avvelenati. Noi abbiamo fatto il compitino, poi ci siamo sciolti”. Secondo Conte, l’energia del Napoli non è più quella della passata stagione. È un concetto che ribadisce più volte: “Io sono preoccupato. Noi non dobbiamo mai dimenticare a Napoli che dopo uno scudetto vinto siamo arrivati decimi. Questo secondo non è stato di grande insegnamento“. E poi ancora: “Quest’anno stiamo continuando a lavorare, però dobbiamo chiederci come: con l’entusiasmo e la voglia giusta, oppure crogiolandosi sul fatto che abbiamo vinto e ci indicano come favoriti? Sicuramente è cambiata l’energia, i ragazzi sanno benissimo cosa penso. Mi dispiace che non sto riuscendo a invertire la rotta con il mio lavoro”, conclude Conte.
Il primo tempo si apre con l’infortunio al portiere Skorupski, ma per il debuttante Pessina non sarà una partita particolarmente complessa. Il Napoli si limita a difendersi e ad affidarsi alle rare ripartenze che però non producono effetti. Al 50esimo lo sforzo dei rossoblù viene ripagato: grande giocata di Cambiaghi, entrato in avvio di secondo tempo per l’acciaccato Rowe, che serve Dallinga lesto nell’anticipare Rrahmani nell’area piccola e depositare in rete. Il Napoli prova a reagire ma è scomposto e si innervosisce, Hojlund marcato stretto, rischia l’espulsione per una gomitata. La squadra si sfilaccia e il Bologna raddoppia al 66′ con la rete di Lucumi bravo a staccare d testa su una splendida azione di Holm. Poi il Bologna controlla e chiude senza rischi. Il Napoli invece incassa il terzo ko in campionato, il secondo in meno di un mese, e si affida alla sosta per ritrovare le forze.