Mondo

Ucraina, a negoziare Putin manda Dmitriev: mago della finanza scelto per riallacciare i rapporti con gli Usa

Direttore del Rdif, Fondo russo per gli investimenti diretti, il manager ha già preso parte alle trattative in Arabia Saudita

In queste ore a Washington, per incontrare l’inviato speciale dei repubblicani Steve Witkoff, c’è Kirill Dmitriev, il direttore del Rdif, Fondo russo per gli investimenti diretti, che Putin ha scelto per negoziare il patto per la cessazione del conflitto ucraino. Per farlo arrivare negli Stati Uniti il Tesoro Usa ha dovuto sospendere temporaneamente le sanzioni in vigore contro di lui. Con questa visita – la prima di un alto grado del Cremlino negli Stati Uniti dal febbraio 2022 – Dmitriev si incammina per un percorso tortuoso per trovare un accordo col team repubblicano dopo aver già preso parte alle negoziazioni tra le due controparti avvenute in Arabia Saudita. Nuove, distese relazioni tra Mosca e Washington – ha dichiarato nelle ultime settimane – sono esattamente ciò di cui il mondo ha bisogno “per una pace e sicurezza globale”.

Dmitriev ha acquisito sempre più visibilità a Mosca da quando è stato scelto come uomo-ponte per ripristinare le relazioni con gli Usa e per finalizzare l’accordo per le terre rare (quelle russe, non ucraine). L’universo Trump per lui non è sconosciuto: lo ha già esplorato nel 2016, durante il primo mandato del repubblicano. All’emissario del tycoon statunitense il presidente russo ha inviato il negoziatore commerciale più capace, che conosce il mondo americano quanto quello russo. Nato a Kiev – ma quella sovietica – Dmitriev ha studiato a Standford e Harvard, poi ha lavorato alla Goldman Sachs. Di altri fondi privati è stato amministratore prima di sbarcare al Cremlino: dal 2007 al 2011 ha gestito quello ucraino Icon Private Equity, con un tesoretto da un miliardo di dollari (quasi tutti dell’oligarca Viktor Pinchuk, marito della figlia dell’ex presidente ucraino Leonid Kuchma). Secondo Meduza, è stato proprio Pinchuk a convincere l’allora presidente russo Dmitry Medvedev a creare il fondo di investimenti russo che ora Dmitriev guida.

In passato Dmitriev è stato il facilitatore dell’accordo petrolifero trovato dopo un avvicinamento della Federazione all’Arabia Saudita, petro-Stato e bacino finanziario in cui si muove benissimo Jared Kushner. Sarebbe stato, secondo i media indipendenti, il genero di Trump a mettere inizialmente in contatto il capo del Fondo russo con Witkoff. L’inviato speciale in pubblico lo ha più volte elogiato: senza Dmitriev, la liberazione dell’insegnate di storia americano Marc Fogel (che rimaneva in carcere in Russia) non sarebbe avvenuta a febbraio scorso. Quello scambio prigionieri ha preceduto la prima chiamata Trump-Putin, l’inizio del disgelo delle relazioni.