
Il quadro resta complesso con la prognosi riservata. Anche oggi non si hanno indicazioni, almeno al momento, di ripresa del lavoro. Non ha ricevuto visite e, sempre al momento, non sono previste
Il Papa ha riposato bene nella notte, si è svegliato poco dopo le 8. Lo riferisce la sala stampa della Santa Sede. Secondo fonti vaticane, il Pontefice in mattinata ha ripreso la terapia respiratoria ed è tornato all’ossigenoterapia ad alti flussi, quella somministrata attraverso i naselli, al posto della ventilazione meccanica con la maschera che era stata utilizzata per la notte. Anche oggi non si hanno indicazioni, almeno al momento, di ripresa del lavoro da parte del Pontefice. Non ha ricevuto visite e, sempre al momento, non sono previste.
Anche la giornata di ieri era stata definita “stabile”. Dopo le due crisi respiratorie del giorno precedente, nelle ultime ore è riuscito a riposare. Ha alternato il letto alla poltrona, ed è tornato all’ossigeno ad alti flussi, quello meno invasivo somministrato attraverso i naselli. Ma per trascorrere più sicuramente la notte tornerà alla ventilazione meccanica con la maschera. Una precauzione dovuta, considerato che è proprio nelle ore del riposo che occorre ora più assistenza.
Il quadro resta complesso con la prognosi riservata. Il Papa – si è ribadito ancora ieri – non è fuori pericolo. E anche le crisi che ha vissuto e le due volte precedenti in questo quadro non sono state inattese dai medici. Fanno parte dell’evoluzione di questa polmonite curata con le stesse terapie da giorni ma senza ancora un pronunciamento che indichi una svolta da parte dello staff che lo cura. Una cautela che si evince anche dal fatto che ancora non è stato calendarizzato un nuovo punto stampa dei medici.