Televisione

“Amadeus non è disposto a sopportare più le pressioni della Rai: Povia, Hoara Borselli e un pranzo con Insegno. Non c’entra il compenso, nessuno ha mai ricevuto offerta simile”. Le indiscrezioni

Per Warner Bros. Discovery si tratterebbe dell'ennesimo colpaccio, dopo Fabio Fazio e Maurizio Crozza

Il telemercato è esploso. La giornata comincia, come spesso accade, con Fiorello a trainare la notizia del giorno: “Amadeus lascia la Rai e va al Nove. No, non scherzo. Io? Nessuno mi ha offerto niente e se mi offrono, sono blindato da un contratto con il mio divano. Dopo Viva Rai 2 sono fermo, nulla”, dice lo showman nel suo varietà del mattino su Rai 2. Amadeus è con un piede e mezzo fuori dalla Rai, martedì dovrebbe incontrare Giampaolo Rossi, attuale direttore generale e futuro amministratore delegato della Rai in quota Meloni, prima di sciogliere le riserve. La dirigenza e il volto di punta del servizio pubblico sono però distanti, tutte le indiscrezioni portano a un suo futuro a Nove: con un ruolo dirigenziale da valutare, con la sua presenza in video in access prime time (rubando alla Rai “I Soliti Ignoti”) e in prima serata.

Distanze incolmabili, una ferita profonda, uno strappo insanabile. “Il conduttore ha tirato il suo personale bilancio professionale e ha deciso che non è disposto a sopportare ancora certe dinamiche, certe pressioni, certe sollecitazioni”, fa sapere il Corriere della Sera. Reduce dai record del Festival di Sanremo, da re dell’access prime time e del Capodanno, reduce dai record pubblicitari (c’è chi parla di quasi 100 milioni di euro l’anno): Amadeus chiedeva autonomia e libertà “che significa che non vuole imposizioni sugli ospiti da chiamare nei suoi programmi, né vuole fare il giro di tutti gli studi Rai — in questo caso lui come ospite — per dare luce a trasmissioni che magari sono in difficoltà. Un conto è un piacere personale, un conto un’imposizione aziendale”, aggiunge il giornalista Renato Franco.

Il quotidiano diretto da Luciano Fontana racconta una parte delle pressioni subite dal conduttore e direttore artistico della kermesse negli ultimi mesi: la richiesta di Povia (vicino alla Lega) nel cast dei cantanti in gara, un ruolo anche come ospite per Hoara Borselli (area Fratelli d’Italia), un tentativo di affiancargli Mogol (ancora Fdi) come direttore artistico. Tutte richieste rispedite al mittente, anche la richiesta di “un pranzo di cortesia” con il conduttore meloniano Pino Insegno, forse alla ricerca di una legittimazione esterna. Subito dopo il Festival, Amadeus avrebbe ricevuto pressioni per il rinnovo contrattuale nonostante la scadenza prevista ad agosto. Il presentatore resterà alla guida di “Affari Tuoi” fino a fine maggio e condurrà dall’Arena di Verona con Fiorella Mannoia l’evento “Una Nessuna Centomila“. La sua uscita dalla Rai non sarebbe legata a un fattore economico, La Stampa fa sapere che il Dg Rossi avrebbe equiparato l’aspetto economico all’offerta di Discovery, un concetto ribadito anche dal Sole 24 Ore: “Nessuno nella storia della Rai ha ricevuto una proposta simile a quella predisposta da Roberto Sergio per Amadeus, per i prossimi 4 anni”.

Una versione dei fatti che viene smentita dall’amministratore delegato Roberto Sergio che commenta il proliferare di indiscrezioni: “Una infinità di false notizie, riferite al contratto di Amadeus, anche attraverso autorevoli testate, stanno danneggiando l’Azienda Rai. Tutto questo è inaccettabile”, ha dichiarato all‘Adnkronos a margine della conferenza stampa di ‘Vivicittà’ a Viale Mazzini.

Per Warner Bros. Discovery si tratterebbe dell’ennesimo colpaccio, dopo Fabio Fazio e Maurizio Crozza. Stando alle elaborazioni dello Studio Frasi su dati Auditel “Nove è il canale cresciuto maggiormente nel panorama televisivo italiano sia nell’arco della giornata sia in prime time, registrando un miglioramento del 49,2% sulle prime trenta settimane di questa stagione (10/09/2023-06/04/2024) rispetto allo stesso periodo della stagione 2022-23. L’ascolto medio in prima serata è di 672mila individui per uno share del 3,4 per cento. Chi segue Nove è dieci anni più giovane di Rai1, ha un’età media di 55 anni. Considerando gli ascolti dall’arrivo di Fabio Fazio (15 ottobre) Nove registra un ascolto medio di prima serata di 717mila spettatori per uno share del 3,5%. Nella fascia preserale, quella dominata da Amadeus su Rai1, Nove registra oggi uno share del 3,8%. Amadeus con Affari tuoi su Rai 1 viaggia al 23% di share”, riporta Il Sole 24 Ore.