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Def, lite Iacometti-Zan. “Critiche del Pd? La sinistra è in grosse difficoltà”. “Ma lei è un giornalista o il portavoce di Meloni?”. Su La7

Polemica concitata a Coffee break (La7) tra il deputato del Pd Alessandro Zan e il giornalista di Libero Sandro Iacometti. Il dibattito è incentrato sul Def varato dal Consiglio dei ministri due giorni fa. Estremamente critico il giudizio di Zan sul documento di Economia e Finanza da lui definito ‘ridicolo’: “È un documento da governo dimissionario perché ha previsto la crescita sul Pil senza dire come intende farlo, è un Def senza numeri. È chiaro che questo governo lo ha approvato perché ci sono le elezioni europee. Ricordo anche che questo governo protesta contro l’Europa e e poi va in Ue con le orecchie abbassate – continua – il patto di stabilità che il governo Meloni ha portato a casa è una vergogna contro l’Italia. Mi pare evidente che questo governo farà cassa sui poveri e sui pensionati, perché taglierà ancora il welfare e la sanità. E siccome non ha il coraggio di dire che dovrà fare questi tagli, allora presenta quel Def”.

Iacometti, interpellato sul Def, esordisce: “Io capisco che la sinistra sia in grosse difficoltà in questo momento“.
“Ma cosa c’entra, scusi?”, chiede Zan.
Il giornalista sbotta invitando il parlamentare a non interromperlo e aggiungendo: “Quindi, la sinistra non è in difficoltà?”.
“Ma lei è un giornalista – ribatte Zan – e quindi dovrebbe fare magari anche informazione. Evidentemente il suo giornale è schierato”.
“La mia è un’analisi – rilancia Iacometti – Quindi non posso parlare di sinistra?”.
“Sì, ma mi aspetterei un po’ di imparzialità”, risponde il deputato dem.

“Io sto facendo un’analisi su quello che ha detto – ribadisce il giornalista – E sto cercando di giustificare la sua imparzialità”.
“No, lei è partito dicendo che la sinistra è in difficoltà – risponde Zan – Ma lei è per caso il portavoce di Giorgia Meloni?“.
La tensione sale e Iacometti ribatte: “Lei sta negando che la sinistra è in difficoltà”.
“Ma perché parla della sinistra? – chiede il parlamentare – Al governo ci sono Giorgia Meloni e la destra. Dia delle risposte su questo, Meloni non è più all’opposizione”.
“Va bene, ritiro tutto – commenta Iacometti – La sinistra sta benissimo, non ha nessun problema dal punto di vista elettorale e delle inchieste”.
“Guardi, è stato arrestato un consigliere di Fratelli d’Italia per collusione con la mafia – ribatte Zan – Non dia patenti di moralità”.
“Stia zitto – urla il giornalista – Non è possibile che il democratico Zan faccia le battaglie per la democrazia e poi mi tolga la parola. Per favore, si taccia e mi faccia parlare”.