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Ucraina, Caracciolo a La7: “Meloni al Senato? In 2 anni sono state raccontate un sacco di balle, riportarsi al livello della realtà è difficile”

Meloni dice che la strategia occidentale nella guerra in Ucraina sta funzionando? Vorrei capire quale sia questa strategia, perché nessuno ce l’ha spiegata, se non quella per cui bisogna respingere la Russia senza però combattere la Russia. Come si possano mettere insieme le due cose ancora non l’ho capito, a meno che non si voglia fare la guerra mondiale, ma quelle sono le sparate di Macron. Il problema è che sono state raccontate un sacco di balle fino a oggi e quindi riportarsi al livello della realtà è un po’ difficile”. È il commento del direttore di Limes Lucio Caracciolo alle dichiarazioni rese al Senato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo.
Ospite a Otto e mezzo (La7), Caracciolo si sofferma sull’escalation evocata da Macron: “Le sparate di Macron sono abbastanza ridicole, perché l’altro ieri ha detto che bisogna mandare i soldati in Ucraina non si capisce a fare cosa e ieri ha invocato una tregua olimpica, per cui durante i Giochi olimpici non bisogna sparare. C’è molta gente che deve mettersi d’accordo con se stessa“.

Il direttore di Limes aggiunge: “Un negoziato va fatto tra le due parti in guerra, cioè tra Ucraina e Russia con l’America che potrà dare una spinta da una parte e dall’altra, ma alla fine saranno Zelensky, o chi per lui, e Putin, o chi per lui, a firmare la pace. Più questa prospettiva si allontana, peggio sarà per l’Ucraina. Per ora è lontana, perché tutti parliamo delle elezioni presidenziali americane che si terranno a novembre – spiega – Il nuovo presidente degli Usa si insedierà a fine gennaio: se sarà Trump, verrà immediatamente sabotato dagli apparati; se sarà Biden, ci sarà mezza America che dirà che è una truffa. Non credo che le elezioni americane saranno questa svolta. Io farei la pace prima dei 9 mesi, se possibile“.
E conclude: “L’esito delle elezioni russe ci espongono semplicemente al rischio di dover trattare con lui e di rimangiarci tutto quello che abbiamo detto sul suo conto”.