Cronaca

Venezia pronta per il ticket di ingresso: attivata la piattaforma online per prenotarsi e pagare. Ecco come funziona

Dopo quasi cinque anni di annunci, prove e rinvii, Venezia si prepara a varare gli accessi contingentati e a pagamento, che saranno operativi dalla prossima primavera. Tutto ruota attorno alla piattaforma multicanale e multilingua, che inizialmente, oltre all’italiano prevede anche l’inglese, ma che poi sarà incrementata da altre lingue. Dal 16 settembre il sistema informatico è attivo. A settembre il consiglio comunale aveva approvato il regolamento per “l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. Sono seguite alcune delibere di giunta che hanno definito i dettagli operativi. Adesso, collegandosi all’indirizzo cda.ve.it si può accedere alla piattaforma per ottenere il titolo (QR Code) da esibire in caso di controlli (andrà sempre conservato), che attesterà l’avvenuto pagamento del contributo o, in alternativa, la condizione di esclusione/esenzione.

Lo scopo del ticket di accesso a Venezia, come spiega il Comune, è quello di “definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della città”. Ecco un piccolo vademecum per chi vorrà visitare Venezia.

Importo: 5 euro al giorno – Durante il 2024 si dovranno pagare 5 euro giornalieri (non sono previste riduzioni). Il contributo sarà applicato solo alla Città antica (centro storico) e non alle isole minori, tra cui Lido di Venezia (con Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, S. Andrea, la Certosa, San Servolo, S. Clemente e Poveglia.

Calendario: 29 giornate – Nel primo anno di sperimentazione sono previste 29 giornate. Si comincia con un blocco unico che va dal 25 aprile al 5 maggio. A seguire, i sabati e le domeniche di maggio (11 e 12, 18 e 19, 25 e 26), di giugno (8 e 9, 15 e 16, 22 e 23, 29 e 30) e luglio (6 e 7, 13 e 14). Il contributo è dovuto per la fascia oraria dalle ore 8.30 alle 16 e non verrà applicato per l’accesso alle isole.

Chi deve pagare – Il ticket dovrà essere corrisposto “da ogni persona fisica, di età superiore ai 14 anni, che acceda alla Città antica del Comune di Venezia, salvo che non rientri nelle categorie dei soggetti non tenuti al pagamento”. In linea generale sarà richiesto ai visitatori giornalieri che non soggiornano in strutture poste nel Comune di Venezia.

Chi non deve pagare – Sono esenti dal pagamento i residenti nel Comune di Venezia (previa esibizione di un documento di identità), i lavoratori (dipendenti e autonomi), i pendolari, gli studenti (di ogni grado e ordine di scuole e università con sede in centro storico o nelle isole), i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia. Sono esentati anche coloro che soggiornano in strutture ricettive che si trovano nel territorio comunale (ovvero i turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, i bambini minori di 14 anni, i partecipanti a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio. Nella stessa categoria rientrano anche il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree ove vale il contributo di accesso.

Controlli e sanzioni – All’amministrazione comunale è concesso l’utilizzo degli strumenti previsti dalla normativa per il recupero dell’evasione ed elusione. Potrà effettuare “verifiche, ispezioni e sopralluoghi mediante personale a ciò autorizzato nei principali punti di accesso della Città”. Per chi non è in regola scatterà una sanzione amministrativa da 50 euro a 300 euro (oltre a 10 euro del contributo di accesso). Si rischia anche la denuncia penale nel caso di dichiarazioni non vere, di formazione o esibizione di atti falsi. Saranno utilizzati tornelli nei punti di accesso, per effettuare i controlli e sarà attivato un sistema di controllo con le telecamere.

Il portale – “L’attivazione del portale è il primo passo del provvedimento sperimentale che porterà ad un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare gli effetti a breve e medio termine” ha dichiarato l’assessore al Bilancio, Michele Zuin. “Sappiamo che il mondo ci guarda e molti sono pronti a criticarci, ma ribadiamo con orgoglio che noi siamo i primi a fare qualcosa in questa direzione. Ci interessa capire come andranno questi 29 giorni di sperimentazione perché si tratta di una novità assoluta per la città. Venezia è una città accessibile, aperta, ma i visitatori, sia nazionali che internazionali, devono comprendere che serve una giusta programmazione per gestire al meglio il delicato equilibrio tra residenzialità e turismo”. Chi ha in programma di visitare la città ma non soggiorna deve prenotarsi e pagare utilizzando il portale o la app dedicata, inserendo nome e cognome. Dopo la registrazione si può decidere di scaricare il voucher con QR-code o relativo codice, oppure ricevere una mail all’indirizzo di posta elettronica del soggetto che ha effettuato la prenotazione.