Media & Regime

“L’Altra Montagna”, nasce il quotidiano sulle terre alte: “Cultura, tutela dell’ambiente e nuove sfide tra crisi climatica e spopolamento”

Raccontare la montagna oltre i luoghi comuni – vanno bene i gerani sui divanzali e le vacche pezzate al pascolo, ma chi parla di servizi che mancano, di spopolamento – perché gli stereotipi, alla lunga, fanno male. Raccontare, anche, quei luoghi – le cosiddette terre alte – che prima di altri stanno toccando con mano gli effetti della crisi climatica (i ghiacciai che si sciolgono, gli inverni siccitosi e i paesi senz’acqua, la tempesta Vaia, il bostrico) e che con fatica, il più spesso ostacolati dalla politica, cercano di trovare la propria dimensione – sociale, culturale, economica – in una contemporaneità che si guarda bene dal prestare attenzione a chi è lontano, a chi è isolato. L’Altra Montagna, nell’ambizioso progetto di Luca Pianesi, che dirige da poco più di sette anni Il Dolomiti, si è posta questo e altri obiettivi. Online da ieri, lunedì 8 gennaio, è il dorso indipendente – di un giornale indipendente, che non riceve finanziamenti pubblici – curato dal giovane Pietro Lacasella e che può contare su un comitato scientifico prestigioso: “Guardiamo alla montagna con una forte attenzione all’ambiente – spiega Pianesi – con un’impostazione non ideologica ma agganciata alla scienza”.

Da qui, infatti, l’importanza del comitato tecnico scientifico i cui componenti – oltre ad avere un proprio blog – fungeranno da “competenze interne del nostro giornale”. Si tratta del glaciologo Giovanni Baccolo, dei naturalisti Cesare Lasen e Vanda Bonardo, dell’antropologa Irene Borgna, del docente di Progettazione architettonica al Politecnico di Torino, Antonio De Rossi, della meteorologa Sofia Farina; e ancora: don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Mauro Varotto, docente di Geografia all’Università di Padova, Michele Lanzinger, direttore del MUSE di Trento, Luigi Torreggiani, giornalista e dottore forestale e dei giornalisti Camilla Valletti, Mirta Da Prá Pochiesa e Marco Albino Ferrari (ex Lo Scarpone).

“Ci siamo accorti che il tema della montagna interessava e interessa sempre di più – continua Pianesi – e che, allo stesso tempo, tolte le riviste di settore, c’era un vuoto informativo. Così ho proposto a Lacasella e Ferrari, che venivano entrambi dall’esperienza de Lo Scarpone del Cai, di creare uno spazio dove poter esprimere la loro sensibilità col maggior grado di libertà possibile. Noi siamo totalmente liberi e non abbiamo nessuno alle spalle (l’editore è Il Dolomiti srl, ndr)”. Pianesi, con un passato alla redazione online de il Fatto Quotidiano, racconta di aver “provato a portare qui, a Trento, quell’esperienza, cioè l’esperienza di un giornale online che, fin dalla nascita, si confrontava, alla pari, con quotidiani più grandi, come Repubblica e il Corriere. Non ho trovato le risposte che cercavo, così ho fondato un mio giornale. A distanza di più di sette anni, con tutti gli scongiuri del caso, posso dire che la sfida è vinta. E L’Altra Montagna lo dimostrerà attraverso i suoi contenuti, con interviste originali, approfondimenti, video, blog e podcast”.

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