Politica

Conte e le 10 domande a Meloni: “Risponda in conferenza stampa”. Dal deputato con la pistola al bavaglio e gli appalti Anas: i quesiti

Dieci domande a Giorgia Meloni. Sono quelle che Giuseppe Conte ha avanzato alla presidente del consiglio alla vigilia della conferenza stampa della capa del governo. Rinviata per due volte a causa di motivi di salute, il consueto incontro della premier coi giornalisti a fine anno è programmato per domani, 4 gennaio.

“Presidente Meloni, alcune testate giornalistiche si sono già affrettate ad anticipare un buon numero di domande in vista della conferenza stampa di domani. Evidentemente è ormai diffusa la percezione che Lei si sottragga al confronto e lasci nella sostanza senza risposta molti quesiti”, scrive il leader del Movimento 5 stelle su facebook. “Anche noi, quale forza di opposizione, lamentiamo gli scarsi momenti di confronto in Parlamento. Le saremmo grati, pertanto, se rispondendo alle domande dei giornalisti potesse cogliere l’occasione per chiarire anche i seguenti punti”, prosegue l’ex presidente del consiglio, che poi elenca le sue dieci domande a Meloni: sono quesiti sul caso di Emanuele Pozzolo, il parlamentare con la pistola, i migranti, il Superbonus, il Patto di stabilità, il sostegno alle imprese, la legge-bavaglio e gli appalti Anas, gli extraprofitti, le politiche per le donne, i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente.

A proposito della norma che vieta la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, Conte chiede a Meloni se sia “consapevole che se questa legge fosse già in vigore l’opinione pubblica non sarebbe informata sui dettagli della vicenda che riguarda Tommaso Verdini e gli appalti Anas?” . Sugli sbarchi, invece, Conte ricorda alla premier: “Lei ha sempre sostenuto che vi sia un collegamento – mai dimostrato – tra ingressi irregolari di migranti e aumento della insicurezza. Dunque adesso, per coerenza con questo suo pensiero, ritiene che il record di sbarchi del 2023 (oltre 153.000) abbia aumentato l’insicurezza per i cittadini?”. E ancora il leader dei 5 stelle chiede a Meloni “qual è la vera ragione che l’ha spinta a rimangiarsi la norma sulla tassazione degli extra-profitti bancari, dopo averla annunciata con toni trionfalistici? Di fatto, rinunciando ai 2 miliardi di queste nuove entrate ha poi scaricato 2 miliardi di nuove tasse sui cittadini”. Sul Pnrr Conte chiede alla leader di Fdi: “Può dire con chiarezza a che punto siamo con l’attuazione dei progetti, quanti ritardi stiamo accumulando e quanto e come sono stati ridimensionati progetti importanti per lo sviluppo sociale del Paese?”.