Televisione

Come sta la “vecchia” tv? Nelle 24 ore Mediaset supera la Rai ma in prima serata il servizio pubblico vince. Tutti i numeri di fine anno

Calano ancora gli ascolti medi giornalieri della tv nei primi nove mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva il rapporto dell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Agcom

Tempo di bilanci per la “vecchia” televisione. Se i numeri auditel non forniscono tutte le risposte sui gusti e sulla qualità dei prodotti, si confermano ancora una volta indicatori di un particolare andamento, con il pubblico sempre più in “fuga” dal piccolo schermo. Calano ancora gli ascolti medi giornalieri della tv nei primi nove mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva il rapporto dell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Agcom, evidenziando “una flessione del 2,8% nell’intero giorno (da 8,31 a 8,07 milioni di spettatori); un simile andamento (-2,5%) si registra anche per la fascia oraria del prime time (da 19,12 a 18,64 milioni di spettatori)”. Dal 2019 a oggi nel giorno medio si sono persi oltre due milioni di telespettatori.

NELLE 24 ORE MEDIASET (CHE HA PIU’ CANALI) SUPERA LA RAI. MA IL SERVIZIO PUBBLICO È LEADER SULLE TRE GENERALISTE E IN PRIME TIME
Con riferimento ai principali gruppi televisivi, nella fascia intero giorno, “Mediaset ha superato la Rai e guida la classifica con 3,03 milioni di spettatori (37,5% di share), mentre per la concessionaria pubblica si registrano in media 3,01 milioni di ascolti (37,2% di share); seguono Discovery (680 mila), Sky (610 mila) e La7 (con circa 310 mila telespettatori). Rispetto ai corrispondenti dati del 2022, si osserva un calo maggiormente intenso per la Rai (150 mila spettatori giornalieri in meno) rispetto a Mediaset (-40 mila spettatori); La7 mostra una flessione di 60 mila ascolti giornalieri. Per Discovery e Comcast/Sky non si osservano variazioni di rilievo”, evidenzia l’Agcom che però rileva una “tendenza parzialmente difforme si registra nella fascia ‘prime time'” dove invece, nei primi nove mesi dell’anno in corso “la Rai si conferma quale principale editore televisivo con ascolti medi giornalieri pari a 7,13 milioni (38,2% share), contro i 7,00 di Mediaset (37,6% share). La flessione degli spettatori, rispetto al corrispondente periodo del 2022, risulta pari a 400 mila per Rai e a 180 mila per Mediaset, valori che assottigliano da 340 a 120 mila unità la distanza negli ascolti tra i due gruppi”.

Con specifico riferimento all’andamento dei principali canali dei gruppi editoriali analizzati (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La7, TV8 e Nove), complessivamente “nella fascia intero giorno, su base annua, si registra una diminuzione di 270 mila spettatori (da 5,45 a 5,18 milioni, pari a una riduzione del 4,9%), con flessioni non marginali per La7 (-18,4%), Rete 4 (-10,3%) e Rai 3 (-7,2%), mentre TV8 aumenta gli ascolti giornalieri del 6,7%. Analogo andamento si osserva nel prime time, dove gli spettatori complessivamente persi giornalmente dai nove canali considerati, su base annua, risultano 600 mila (-4,5%) e 1,79 milioni rispetto al 2019 (-12,4%)”, aggiunge l’Agcom, osservando che “i tre canali della Rai flettono nel complesso per circa 360 mila spettatori (da 6,36 a 6,00 milioni di spettatori, pari a -5,7%), con Rai 1 e Rai 2 che mostrano riduzioni rispettivamente pari al -6,9% e -6,1%, mentre Rai 3 mostra un più contenuto -1,1%. Corrispondentemente, i principali canali di Mediaset mostrano una diminuzione di circa 220 mila spettatori (-4,2%), relativamente marginale per Canale 5 (-2,0%) e Italia 1 (-2,6%), mentre Rete 4 mostra un più rilevante -13,5%”.

RAI, MEDIASET E LA7: IN CALO TUTTI I TELEGIORNALI
Non sorridono i notiziari, tutti alle prese con il segno meno. “Nella fascia serale – osserva l’Agcom – i Tg della Rai hanno perso su base annua il 6,3% degli ascolti giornalieri (da 9,75 a 9,14 milioni di spettatori), con una riduzione per il Tg1 delle 20:00 pari all’8,0% (da 4,61 a 4,24 milioni di spettatori), del 3,5% per il Tg3 delle 19:00 (da 1,70 a 1,64 milioni di spettatori) e dell’11,4% per il Tg2 delle 20:30 (da 1,25 a 1,11 milioni di spettatori)”. Notizie non positive anche a Cologno Monzese: “I Tg serali di Mediaset, in media, hanno registrato una complessiva riduzione del 3,7% (da 4,76 a 4,59 milioni di spettatori): nello specifico, gli ascoltatori del Tg5 delle 20:00 passano da 3,64 a 3,54 milioni (-2,7%), quelli di Studio Aperto delle 18:30 da 540 mila a 500 mila (-6,4%), mentre gli ascolti del Tg4 delle 19:00 passano da 590 a 540 mila spettatori giornalieri circa (-7,3%)”. Calo più contenuto per il TGLa7 delle 20.00 che passa da 1,0 a 0,96 milioni di ascolti (-4,6%).