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TvBoy e il murales su Chiara Ferragni e il caso Balocco: con una mano dona, con l’altra si riprende

“La beneficenza ai tempi dei social media” è il titolo della nuova opera di TvBoy, apparsa nella giornata di ieri sui muri milanesi

Lo street artist TvBoy colpisce ancora. Il soggetto della rappresentazione? L’influencer del momento, Chiara Ferragni. Dopo il blitz dell’Antitrust che ha recapitato all’imprenditrice digitale una multa milionaria a causa della poca trasparenza commerciale tramite una sponsorizzazione “benefica” con la Balocco, tra le vie meneghine è apparso un murales in cui viene rappresentata la blogger che dona dei soldi ad un senzatetto mentre registra la scena col telefonino.

Il messaggio è chiaro. TvBoy critica chi fa ‘beneficenza spendibile su internet’, mostrando al grande pubblico una versione di sé che non sempre è compatibile con la realtà al di fuori dei social. Il contraccolpo d’immagine per la Ferragni non è stato indifferente; stime condotte da Not Just Analytics hanno evidenziato una perdita di 90 mila followers negli ultimi giorni. Inoltre, molti brand potrebbero adesso andare molto più cauti nel proporre collaborazioni con la moglie di Fedez.

Salvatore Benintende, l’artista in questione, non è nuovo a proporre nella sua arte l’immagine dell’ex co-conduttrice di Sanremo. Nel 2018, il primo murales di Chiara era comparso nel bel mezzo di via Torino; in quella circostanza però, veniva rappresentata come “Santa Chiara con acqua benedetta“, ovvero una versione atipica della Madonna con in braccio il figlio Leone.

“Chiara Ferragni mi ricorda Madonna. Essendo cresciuto negli Anni Ottanta sono sempre stato un suo grande fan e trovo che Chiara rappresenti una Madonna contemporanea”, aveva raccontato proprio a The Blonde Salad, blog che ha decretato il successo mediatico e commerciale dell’imprenditrice. “È un’opera ironica, ma che è stata molto apprezzata anche dalla stessa Chiara, che l’ha condivisa su Instagram contribuendo al suo successo mediatico”. Insomma, dall’idolatria, alla parodia il passo è breve.