Politica

Fiorentina-Juve si gioca: “Agenti non sottratti all’alluvione”. Lega serie A sotto accusa, Renzi: “Politica subalterna al calcio”

“Non ricorrono i motivi per disporre un divieto di svolgimento con rinvio della partita ad altra data. L’Osservatorio ha valutato, altresì, che per lo svolgimento dell’incontro di calcio di questa sera sono state destinate risorse delle forze dell’ordine non sottratte in alcun modo da quelle impegnate nelle attività di soccorso alla popolazione colpita dall’alluvione”. Così, con un comunicato delle 15.40, “sentite le Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza di Firenze, su conforme avviso della Lega Nazionale Calcio di seria A”, l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del dipartimento della Pubblica Sicurezza ha confermato il match di stasera tra Fiorentina e Juventus allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Nonostante le polemiche e la richiesta dei tifosi viola di rinviare la partita dopo che il maltempo ha messo in ginocchio l’intera Toscana e in molte aree migliaia di persone rimangono senza elettricità e si lotta con i danni che per la Regione ammontano a mezzo miliardo di euro. Ma “la partita non interferisce né incide sulle attività di soccorso alla popolazione Toscana in corso in queste ore”, ha assicurato in una nota il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino. “Verrà gestita secondo lo schema di sicurezza predisposto nei giorni scorsi e non ci sarà sottrazione di uomini e mezzi”

La Lega di serie A è stata duramente criticata per non aver sospeso l’evento, e sui social sono i tifosi i primi a prendersela con i vertici. Ma di mezzo ci finisce anche la politica. “Questa mattina ho proposto di rinviare Fiorentina Juventus per concentrare gli sforzi sull’alluvione e sui territori ancora in difficoltà. Alla mia richiesta si sono associati esponenti di tutti i partiti. I ministri Piantedosi e Abodi mi hanno però scritto che non intendono bloccare la partita perché la Lega Calcio non vuole”, ha twittato Matteo Renzi dopo la conferma dell’evento. L’idea che la partita non sottrarrà forze all’emergenza non lo convince: “Giocare significa inviare centinaia di persone tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, mondo del volontariato al Campo di Marte. Penso che questa scelta sia uno sfregio che la nostra terra non meritava. Prendo atto che chi decide è talmente subalterno al mondo del calcio da accettare anche le decisioni più disumane e inopportune: farò un’interrogazione in Parlamento”. In serata arriva anche il commento del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Fosse dipeso da me non avrei fatto giocare Fiorentina-Juventus, ho apprezzato l’impegno dei tifosi”.

Ancor prima di toccare il governo, la polemica aveva tirato in ballo Palazzo Vecchio. In un primo tweet, Renzi aveva attaccato le “Istituzioni” che, a differenza dei tifosi Viola, “stanno facendo una cosa profondamente sbagliata”. Il collega e deputato di Italia Viva Francesco Bonifazi rilancia in modo più esplicito: “Il sindaco Nardella faccia un’ordinanza. Se non la fa lui che ci pensi il Governo. Prima i soccorsi, poi penseremo al business della Lega Calcio”. La stoccata non è piaciuta al sindaco di Firenze, Dario Nardella. “La decisione sull’opportunità di giocare o meno spetta solo e soltanto alla Lega calcio di serie A. Il Comune non ha competenza”, si era smarcato in un video postato su Instagram dalle zone alluvionate. “Trovo davvero fuori luogo le polemiche politiche quando siamo tutti in emergenza a rimboccarci le maniche per aiutare le famiglie e le aziende in difficoltà e per togliere il fango dalle strade”. Poi su Facebook, ringraziando la Curva Fiesole, aveva ulteriormente precisato: “Da ieri sono al telefono con il Presidente della Lega Seria A ponendogli in modo netto il problema dell’opportunità di rinviare la partita. Ne ho ho parlato anche con il ministro Piantedosi. Mi auguro prevalga il buon senso di tutti”.

“Se la Lega Calcio non interverrà per rinviare la gara, da qui a stasera, celebrerà per l’ennesima volta la distanza abissale fra se e la realtà”, aveva dichiarato in giornata anche Mauro Berruto, deputato e responsabile Sport del Partito Democratico. Poco dopo, a margine di una conferenza stampa, è arrivata anche la posizione del governatore dem della Toscana, Eugenio Giani: “E’ opportuno rinviare la partita”. E poi: “Io sono ispirato all’unità e alla ricerca di energie, ognuno deve muoversi con propria volontà per fare quello che ritiene opportuno quindi io rispetto tutti perché voglio il rispetto di tutti per quello che facciamo e proprio per quello che facciamo ringrazio i giovani della Curva Fiesole che stasera invece che alla partita saranno a Campi Bisenzio a spalare”. Parole che avevano incassato la gratitudine di Renzi: “Ringrazio il Presidente Giani per aver chiesto insieme a noi il rinvio. Chi pensa che il calcio sia solo business riscopra un minimo di umanità, per decenza”.

Ma “l’episodio di oggi resterà emblema di istituzioni sorde e cieche: è stato necessario un comunicato degli ultrà che ne chiede il rinvio”, ha sottolinearlo in una nota è Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Più duro l’ex portiere di Fiorentina, Milan e Azzurri, Giovanni Galli, oggi consigliere regionale per la Lega in Toscana. “Appoggiamo pienamente l’appello, purtroppo inascoltato, dei tifosi della Fiorentina”, scrive in una nota in cui definisce un “chiaro errore non decretarne lo spostamento”. Attacca la Lega calcio: “Crediamo che i vertici calcistici abbiano perso l’ennesima occasione per fare una dignitosa figura di fronte ad una tragedia di così vaste proporzioni”. Poi il governatore Giani: “In quanto al Presidente, ci auguravamo che prendesse una posizione netta a favore del rinvio; invece, affermando che la partita non fosse una priorità, si è unito a coloro che hanno ugualmente fortemente voluto che lo spettacolo, nonostante tutto, andasse ugualmente avanti”.