Scuola

Valditara elargisce ai lavoratori della scuola convenzioni per bus, treni e spesa. Cgil: “Una mancetta offensiva”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara elargisce convenzioni per prendere bus, treni, voli aerei o per comprare frutta e verdura, ma i sindacati del mondo della scuola gli voltano le spalle. Anzi la Flc Cgil non esita a definire l’iniziativa del professore leghista un “insulto”, una “mancetta”, “un piatto di lenticchie”.

La sorpresa di Valditara è arrivata con una cordialissima lettera nella casella postale di tutti i suoi dipendenti: “Fin dai primi giorni del mio incarico governativo ho orientato prioritariamente il mio impegno verso quegli interventi, non solo di natura economica, volti a restituire autorevolezza alla figura dei docenti e dei dirigenti scolastici. In tale contesto e grazie alla forte sinergia tra istituzioni e imprese, ho pensato di intervenire con un piano sperimentale di potenziamento di “misure di welfare”, riconoscendo specifici benefits a vostro favore nella fruizione agevolata di alcuni beni e servizi”.

Un pensiero gentile del ministro che alle parole fa seguire i fatti: agevolazioni nel settore dei trasporti con Trenitalia (-10% su tariffe base, economy, super economy in prima e seconda classe su Frecce, Intercity, Intercity notte; l’agevolazione sarà estesa fino a sei accompagnatori e sarà valida fino a fine anno), Italo (-20% su tariffa low cost in ambiente di viaggio smart) e ITA Airways (-15% su tariffe economy cabin domestica, internazionale e intercontinetale sia flex che classic che light. Anche in quest’ultimo caso l’offerta vale fino al 31 dicembre ma i biglietti acquistati entro quella data potranno essere usati fino al 31 gennaio 2024; altre misure sono estese anche alla fruizione di alcuni servizi (parcheggi) presso gli Aeroporti di Roma – Fiumicino e Ciampino; o trattamenti di favore per l’acquisto di prodotti e l’utilizzo di servizi nei mercati e negli agriturismi, proposti dagli aderenti all’associazione Coldiretti.

D’ora in poi maestri e professori, presidi e collaboratori scolastici potranno fare la spesa con l’aiuto di Valditara. Una serata in un agriturismo della Coldiretti costerà un po’ meno agli insegnanti e ai dirigenti. Ma non solo. Dalle informazioni raccolte da ilfattoquotidiano.it, risulta che la scontistica sarà diversa e a seconda delle convenzioni potrà arrivare fino al 30% della spesa. Un aiuto che Valditara ha intenzione di allargare: “L’impegno, mio e del ministero, è di far seguire, alla sperimentazione di questa prima fase, la definizione di ulteriori accordi con altri operatori economici, per ampliarne l’offerta”.

Contributi che non sono per nulla piaciuti alle organizzazioni sindacali, soprattutto alla segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, che in un comunicato stampa scrive: “Il ministro Valditara, come è ormai sua prassi, saltando le regole che presiedono a corrette relazioni sindacali, scrive al personale della scuola per annunciare trionfalmente di aver assunto, nella sua sovrana solitudine, la magnifica decisione di elargire specifici benefits a favore di docenti, Ata e dirigenti”.

La segretaria del sindacato di Landini è senza peli sulla lingua: “Questo è un insulto al personale che chiede di recuperare il potere di acquisto, che, come certificano i dati Ocse di solo un mese fa, è diminuito del 4% mentre è aumentato di altrettanti punti a livello europeo arrivando a perdere, senza recupero, ben 4-5.000 euro annui per ciascun lavoratore, visto che l’inflazione cumulata si attesta oltre il 18%. È un insulto alla Legge che non viene rispettata: il salario si contratta e non si elargisce paternalisticamente”.

Pronta la risposta di Valditara che non ha lasciato cadere le parole della Fracassi: “Lascia interdetti la posizione assunta dalla Flc-Cgil che bolla come insulti misure di welfare per i lavoratori. C’è da chiedersi se queste posizioni non segnino l’abbandono del ruolo sindacale in favore di una opposizione di tipo politico che certamente non fa gli interessi del mondo del lavoro”.

Più pacate, ma pur sempre critiche le posizioni degli altri sindacati confederali sentiti da ilfattoquotidiano.it. Il segretario della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile dice: “È sempre un fatto positivo quando si interviene per valorizzare il personale della scuola soprattutto dal punto di vista economico. Di certo, aspettiamo di capire i contenuti della norma annunciata per un commento più puntuale e preciso. È chiaro però che queste misure non sono assolutamente sufficienti in quanto servono investimenti strutturali e duraturi nel tempo a partire dalla prossima manovra finanziaria”.

Parole che vanno a braccetto con quelle di Ivana Barbacci, numero uno della Cisl Scuola: “Si tratta di una lettera in cui vengono anticipate delle misure di welfare verso il personale della scuola, come già avvenuto in altre epoche, basti ricordare la “card docente” per l’acquisto di strumenti per la professione o formazione, altro tema ed altro ambito sono le risorse e gli interventi relativi al contratto. Sono provvedimenti di natura diversa. Per quando ci riguarda è importante sostenere, anche con con azioni di welfare il potere d’acquisto delle retribuzioni e nello stesso tempo la piena valorizzare delle professionalità attraverso rinnovi adeguati del Ccnl”.