Calcio

Arabia Saudita, Magath difende Mancini e gli altri: “Criticate loro, ma non politici e affaristi”

L’allenatore ed ex stella del calcio tedesco Felix Magath, oggi 70enne, ha definito “ipocrite” le critiche rivolte ai calciatori che si recano in Arabia Saudita. Il giorno dopo la presentazione ufficiale di Roberto Mancini come nuovo ct della Nazionale saudita, Magath ha dichiarato che anche lui non escluderebbe la possibilità di accettare un incarico da allenatore se arrivasse un’offerta. “Non trovo moralmente giusto che ora si distinguano gli atleti e che gli atleti raggiungano ciò che i politici e gli uomini d’affari non hanno ottenuto – ha detto Magath in un webshow tedesco – Tutti fanno affari dove possono fare affari. E poiché i sauditi ora hanno scelto i calciatori, questi calciatori dovrebbero salvare il mondo? Non credo che il mondo funzioni in questo modo”.

Magath, che ha segnato il gol della vittoria dell’SV Hamburg nella finale di Coppa dei Campioni del 1983 e come allenatore ha vinto la Bundesliga con Bayern Monaco e Wolfsburg oltre ad aver allenato il club cinese Shandong Taishan, sostiene che non è giusto incolpare gli sportivi che scelgono i petroldollari del regime di Bin Salman. “Ovunque nello sport, i giocatori di golf, i giocatori di football americano, vanno dove c’è più denaro. Perché i calciatori non dovrebbero lasciarsi guidare da questo? Lo considero ipocrita“, ha detto Magath. Che appunto non esclude di poter seguire l’esempio di Mancini e di altri allenatori andando a sua volta in Arabia Saudita: “Ho osato fare l’avventura in Cina. Non mi interessa se è in Europa occidentale, America o Asia. Se qualcosa è interessante dal punto di vista sportivo, è interessante per me“.