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Santanchè in Senato, il consiglio di La Russa all’amica ministra: non entrare nel merito delle accuse, l’Aula non è un tribunale

Martedì pomeriggio la ministra del Turismo Daniela Santanchè, finita sotto accusa dopo le inchieste del Fatto Quotidiano e di Report sulla malagestione delle sue aziende, si è chiusa al ministero con i suoi avvocati per studiare la linea difensiva in vista dell’informativa di oggi alle 15 al Senato. Ma Santanché ha potuto contare anche su un consigliere speciale: Ignazio La Russa. I contenuti dell’informativa sono stati condivisi con il presidente del Senato di Fratelli d’Italia che le ha dato un consiglio: “Non entrare troppo nel merito delle accuse giudiziarie, il Senato non è un’aula di Tribunale ma un luogo politico”.

Una condivisione che solleva dubbi per il doppio ruolo di La Russa: quest’ultimo è presidente del Senato e oggi presiederà l’aula durante l’informativa di Santanché, ma allo stesso tempo, come rivelato da Report, è stato anche suo legale e autore di due diffide a favore di Negma e Visibilia. Il primo è un fondo estero di Dubai che ha salvato proprio Visibilia, l’azienda che era di proprietà di Santanchè e oggi sotto indagine della procura di Milano.

La Russa il 29 giugno, a margine della festa Fenix dei giovani di Fratelli d’Italia, ha negato di essere stato “legale” della ministra ma confermato la diffida: “La mia attività professionale per la Santanchè e per Negma si è limitata a una semplice diffida mandata a un socio considerato non proprio perfetto. Mi hanno dato i loro elementi. Non sono mai stato legale della società né ne so nulla”, ha detto il presidente del Senato.

Nelle ultime ore La Russa e Santanchè si sono visti diverse volte. Prima lunedì al forum di Assolombarda a Milano dopo il quale i due hanno pranzato insieme, poi martedì mattina all’assemblea di Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) a Roma. Nel pomeriggio i due si sono sentiti e La Russa avrebbe dato un consiglio preciso alla ministra: evitare di scendere troppo nei particolari sulle accuse di malagestione delle sue società perché il Senato non è un’aula di Tribunale e le risposte devono essere politiche di fronte alle accuse dell’opposizione e dei media, dicono due fonti a conoscenza dei colloqui.

È probabile che Santanchè ascolterà i consigli dell’amico presidente del Senato: la ministra ha fatto trapelare di voler rispondere “punto su punto” ma evitando di finire nel tritacarne mediatico-giudiziario. Quindi non ci saranno riferimenti ai bilanci di Visibilia e al fondo Negma che ha salvato la società. Tutte le risposte resteranno sul generico. La ministra invece ricorderà che le società finite sotto i riflettori – Visibilia e Ki Group –non sono più sue da tempo e quindi non c’è motivo di dimettersi.

Dopo l’informativa, interverrà un senatore per ogni gruppo parlamentare e la discussione si concluderà senza un voto finale. Ma solo oggi in Aula si capirà quanto sarà compatto il sostegno della maggioranza: ieri, con un messaggio inviato dagli uffici del ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani, Palazzo Chigi ha precettato ministri e sottosegretari ad essere presenti in Aula e non lasciare isolata Santanché. Al Senato, tra i banchi del governo, non ci sarà la premier Giorgia Meloni (in Polonia per il summit dei Conservatori) mentre saranno presenti, tra gli altri, il vicepremier leghista Matteo Salvini e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che si sposterà al Senato dopo aver svolto il question time alla Camera.