Calcio

Il pianto di Ranieri che riporta il Cagliari in Serie A: “Avevo paura, ma mi sono buttato”

Il Cagliari torna in Serie A, a dodici mesi di distanza dall’amara retrocessione della scorsa stagione. Dopo il pareggio per 1-1 di giovedì scorso in casa, i sardi si impongono per 1-0 al San Nicola, nella finale di ritorno dei playoff di Serie B contro il Bari. La mossa decisiva è quella di Claudio Ranieri che in pieno recupero manda in campo Leonardo Pavoletti: il centravanti al 94esimo segna il gol che vale la promozione. Il tecnico a quasi 72 anni ha compiuto l’ennesima impresa, sette stagioni dopo la favola Leicester: al fischio finale scoppia in un pianto liberatorio. Abbraccia gli uomini del suo staff e si lascia andare all’emozione: tornato a Cagliari dopo 33 anni, ha riportato i rossoblù in massima serie.

“Il dubbio era proprio quello di non riuscire nell’impresa, Cagliari mi ha fatto esplodere e portare in giro per l’Europa. La mia paura era sporcare quell’immagine. Prima di accettare l’incarico mi sono spesso ripetuto ‘e se poi non va bene’. Poi ho pensato che il Cagliari era in difficoltà e allora perché essere così egoista. Così mi sono buttato in questa avventura. Questa promozione mi ha ripagato di tutto. E’ una gioia molta alta, contento di essere tornato”, ha detto a Sky Sport Ranieri dopo aver portato il club sardo in Serie A. “Cosa ho detto a Pavoletti? Non ho detto nulla prima di entrare. Lui è un bomber e in zona d’attacco sa bene cosa fare e come disporsi in campo”, ha concluso.

Oltre alle lacrime di Ranieri, c’à la disperazione di Bari: in un San Nicola stracolmo la città era pronto a esplodere per una Serie A che manca da 13 anni. Ai biancorossi, terzi al termine della stagione regolare, sarebbe bastato un altro pareggio dopo l’1 a 1 dell’andata. La missione sembrava ormai compiuta, al termine di una partita con diverse occasioni da una parte e dall’altra. Grandi parate di Caprile, ma anche una traversa clamorosa colpita da Folorunsho quasi allo scadere. Poi la doccia fredda con il gol di Pavoletti. Anche se a recupero ormai concluso, su un errore di Randunovic, il Bari non riesce a concretizzare in rete un’ultima clamorosa occasione.