Cronaca

Milano, esplode un camion con bombole d’ossigeno: incendio e nube nera in città. Ferito l’autista, decine di auto distrutte dalle fiamme

Un boato, poi altre esplosioni e infine una nube nera che ha avvolto il centro della città. Attimi di paura a Milano, dove stamattina – poco dopo le 11 e 30 – un incendio è divampato in zona Porta Romana, all’angolo tra via Pier Lombardo e via Vasari, non lontano da piazzale Libia. Secondo le prime ricostruzioni il rogo è stato causato dall’esplosione di un furgone, parcheggiato in strada, che trasportava bombole di ossigeno. L’unico ferito è il conducente del mezzo, 54 anni, che ha provato a spegnere le fiamme – partite probabilmente dal vano motore – prima della deflagrazione (ha delle ustioni alla mano). Una suora, invece, è rimasta contusa dopo essere caduta durante l’evacuazione dell’asilo nido che si trova nell’istituto delle Suore Mantellate. Nell’incendio sono rimaste distrutte decine di auto e almeno 4 scooter. Oltre 220 persone sono state evacuate, oltre agli studenti di un istituto comprensivo. Le fiamme sono “saltate” anche in alcuni appartamenti, fino al secondo piano. I vigili del fuoco hanno impiegato oltre un’ora per domare le fiamme. Sul luogo sono arrivati tra gli altri anche il sindaco Beppe Sala e la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano.

“Appena rientrata in casa – racconta a ilfattoquotidiano.it Carola Galbiati, che abita nel palazzo a fianco a quello dell’esplosione – è diventato tutto subito buio, ho detto a mio marito che la pioggia sarebbe iniziata prima del previsto ma poi mi sono accorta che era nebbia e da lì ho visto che si trattava di fumo. Abbiamo visto fuoco fino al quinto piano dove viviamo ma ci siamo evacuati da soli, perché i soccorsi sono arrivati dopo 20 minuti. Dopo le fiamme sono iniziate molte esplosioni, probabilmente a causa delle ruote delle macchine esplose”.

Un ragazzo che abita al terzo piano teme per i suoi gatti che sono rimasti in casa: “Per l’esplosione mi è bruciata la moto, sono corso in casa e ho visto fumo nero densissimo, mi veniva da vomitare e sono dovuto scappare”. “Anche il salotto di casa nostra è bruciato – aggiunge parlando a ilfatto.it – ora con delle gabbie provano a recuperarli ma ho paura che non ce l’abbiano fatta”. Una negoziante titolare di una tintoria nel vicino viale Monte Nero racconta di aver sentito da lì l’esplosione: “Sembrava un terremoto, siamo scappati fuori dai negozi mentre continuavano le esplosioni, abbiamo chiamato i pompieri, siamo corsi a vedere e in mezzo alla carreggiata c’era un densissimo fumo nero alto fino alle cime dei palazzi”. Un altro signore era sul balcone: “Ho visto una fiammata fortissima e fumo nero immediatamente dietro il muro del palazzo che divide il mio da quello interessato: siamo scappati subito”. I genitori di un alunno della materna hanno sentito un boato e hanno visto il fumo dall’area della scuola: “Siamo corsi a recuperare i bambini che sono stati tutti evacuati dalla parte opposta dell’edificio”.

All’AdnKronos parla Cecilia, insegnante della scuola: “Ero al primo piano quando ho sentito un forte scoppio, seguito da altri quattro. Mi sono spaventata, ho pensato che fosse entrato qualcuno e avesse iniziato a sparare. Ho cercato di essere più fredda possibile, di calmare i bambini, poi ci hanno fatto evacuare mentre vedevano il fumo denso. Ai bambini abbiamo spiegato che nessuno si era fatto male e che era stato un incidente”.

Aggiornato da redazioneweb il 15-5-23