Cronaca

Lama fuggito dal circo a Genova, i gestori: “Gli animalisti hanno aperto i recinti”. La replica: “Accuse gravi, più probabili loro carenze”

Un lama bianco che si allontana dal circo e gironzola allegro sul lungomare inseguito dal personale, prima di essere recuperato dai carabinieri e riportato ai proprietari. Il curioso episodio avvenuto domenica in corso Italia a Genova (il video è già spopolato sul web) si arricchisce di un côté etico-politico: i circensi accusano gli animalisti di aver fatto scappare l’esemplare, loro negano e anzi rispondono a brutto muso. A innescare la polemica un post su Facebook della pagina del circo Madagascar di Maya Orfei: “Gli animali del circo non scappano, o meglio, ci sono una serie di barriere e cancelli, solo un umano può aprirli volutamente. Infatti questa mattina un gruppetto di persone si sono intrufolate tra le scuderie e nel momento che i guardiani stavano facendo il classico giro di controllo hanno aperto tutti i cancelli e protezioni delle scuderie invitando gli animali ad uscire dai recinti. Scappando gridavano “lasciate liberi gli animali“. Un tale gesto non è amore verso gli animali e tantomeno umano. Per noi questo è un crimine“, attaccano i gestori.

“Fortunatamente”, prosegue il post, “solo il lama Pino si è allontanato fuori dal circo mentre tutti gli altri trenta animali sono rimasti a passeggiare all’interno. Pino si è allontanato in quanto spaventato dalle grida di questi criminali, i quali hanno messo a rischio la sua vita e quelle delle persone. Il lama è un animale dolce e affettuoso, ma se spaventato (così come lo era) poteva mettersi a correre sulla strada e provocare un incidente“. Una ricostruzione contestata dalle associazioni animaliste Gaia, Animalisti genovesi e Lav: “Di casi di fuga da parte di animali dai serragli dei circhi sono piene le cronache, nessuno ha mai accusato gli animalisti. Sono quindi dichiarazioni gravi che andranno comprovate, molto più probabile si tratti di importanti carenze nell’organizzazione interna del circo. Ci auguriamo che le autorità competenti chiariscano le responsabilità di questo fatto che ha messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dell’animale stesso”, scrivono.