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Nuova condanna per Harvey Weinstein, 16 anni per stupro all’ex signore degli Oscar

La pena è stata stabilita dalla giudice della Corte Superiore di Los Angeles Lisa B. Lench, dopo che una giuria aveva giudicato colpevole l'ex produttore cinematografico per gli abusi subiti nel 2013 da un’attrice e da una modella italiana

Dopo la condanna inflitta a New York a 23 anni nel 2020, l’ex produttore cinematografico Harvey Weinstein è stato condannato da un tribunale di Los Angeles a 16 anni di carcere. La pena è stata stabilita dalla giudice della Corte Superiore Lisa B. Lench, dopo che una giuria aveva giudicato colpevole l’ex ‘signore degli Oscar’ per lo stupro e l’aggressione sessuale del 2013 di un’attrice e modella italiana. La giuria aveva raggiunto il suo verdetto lo scorso 20 dicembre. Oggi, come prevede il codice di procedura, il magistrato ha quantificato la pena.,.

A Weinstein veniva contestata la violenza sessuale durante un festival cinematografico del 2013 in vista degli Academy Awards di quell’anno. La donna, identificata solamente col nome fittizio di ‘Jane Doe 1’, è scoppiata in lacrime mentre Weinstein prendeva la parola. La giuria aveva risparmiato all’imputato una condanna ancora più lunga assolvendolo per un altro presunto caso di abusi.

Nel processo, durato due mesi, si è dibattuto su come Weinstein avesse usato la sua influenza imprenditoriale per attirare le donne in incontri privati per poi molestarle e violentarle. Durante il processo sono state ascoltate dozzine di testimoni, perlopiù di donne singhiozzanti e sconvolte nel rievocare veri e propri assalti di Weinstein, anche se alla fine il verdetto si è concentrato sulle accuse di quattro donne che risalgono al periodo 2005-2013. Ci sono voluti nove giorni, lo scorso dicembre, per la giuria composta da otto uomini e quattro donne, per deliberare il verdetto finale. Una delle accusatrici che ha inchiodato Weinstein è una modella di origine russa che nel febbraio 2013 ha testimoniato di trovarsi a Los Angeles per un festival di cinema italiano, quando il produttore è arrivato senza invito nella sua camera d’albergo a Beverly Hills e l’ha violentata.