Cinema

Razzie Awards, la nomina di una 12enne come peggior attrice scatena le polemiche: Hollywood insorge e si cambia il regolamento

Nelle nomination come peggior attrice per il Razzie 2023 era finita la dodicenne Ryan Kiera Armstrong, protagonista del film Firestarter prodotto dalla Blumhouse, tratto da L’incendiaria di Stephen King

Anche i Razzie… piangono. Sta facendo clamore il dietrofront di John Wilson, il direttore dei Razzie Awards, lo storico premio annuale che satireggia su film vaccate e attori cani. Dopo una montante marea di polemiche, Wilson ha imposto l’introduzione del limite dei 18 anni per entrare in nomination come peggior attrice/attore. Motivo? Nelle nomination come peggior attrice per il Razzie 2023 era finita la dodicenne Ryan Kiera Armstrong, protagonista del film Firestarter prodotto dalla Blumhouse, tratto da L’incendiaria di Stephen King.

Ebbene, nonostante l’impianto goliardico di pubblico ludibrio che rappresentano i Razzie, questa volta lo star system hollywoodiano non ha voluto sentire scuse. Wilson, e i Razzie, hanno esagerato: per un minorenne la nomination per il peggior attore potrebbe rivelarsi un trauma psichico di difficile cancellazione. L’11enne Julian Hilliard, star del franchise Doctor Strange, ha pubblicato un tweet (Hilliard ha un profilo Twitter nonostante la minore età ndr): “I Razzies sono già meschini e privi di classe, ma nominare un bambino è solo ripugnante. Perché mettere a rischio un bambino di bullismo o peggio? Cercate di migliorare”. Variety segnala che Devon Sawa, attore adolescente protagonista nel ’95 di Casper, avrebbe pubblicato un tweet (poi cancellato) dove aveva scritto: “I Razzie sono gestiti da persone senz’anima. Mettere in nomination un 12enne? Vadano a fanculo”.

A questo punto Wilson ha preso carta, penna e social per pubblicare pubbliche scuse alla Armstrong e per introdurre una nuova norma: d’ora in avanti niente più minorenni (non c’erano mai stati, a quanto pare) in nomination ai Razzie. Insomma, attori cani sì ma solo over 18. Anche se negli Stati Uniti il concetto di maggiore e minore età risulta molto elastico e si modifica, dai 16 anni per la patente in alcuni stati e i 21 in altri per acquistare alcolici, a seconda dello stato in cui risiedi. “La recente valida critica alla scelta di mettere la Armstrong in nomination ci ha fatto capire quanto siamo stati insensibili”, ha scritto Wilson. “Di conseguenza abbiamo rimosso il suo nome, ci scusiamo con lei, e ci rammarichiamo per qualsiasi ferita subita a causa di questa scelta. Da questa lezione quindi annunciamo che qualunque attrice o attore sotto i 18 anni non verrà preso in considerazione per le nomination ai Razzie”.