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Antonela Roccuzzo, chi è la moglie di Lionel Messi e cosa fa nella vita: ecco la loro incredibile storia d’amore

Belli, sorridenti e - inutile fare gli ipocriti - ricchi: Leo e Antonella vivono un matrimonio da favola, ma in realtà il sorriso sui loro volti è sempre stato presente, o almeno fin dal 2008, quando si sarebbero fidanzati ufficialmente. Lo dimostra anche una fotografia, evidentemente datata, che Antonela aveva pubblicato il 24 giugno 2021, un giorno molto speciale: ecco perché

“Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”. Lo sa bene Lionel Messi, il fuoriclasse argentino che da ieri, 18 dicembre 2022, è anche campione del mondo. Al termine dell’incredibile finale in Qatar contro la Francia, la Selecciòn ha trionfato e, primo fra tutti il Capitano Messi. Accanto a lui, da sempre, Antonela Roccuzzo, che ha pubblicato alcuni scatti con il marito Lionel, i figli e la new entry: la coppa del mondo. “Campioni del mondo – ha scritto Roccuzzo su Instagram -. Non so nemmeno come iniziare, che orgoglio grande che proviamo per te, Leo. Grazie per averci insegnato a non abbattersi mai e che bisogna combattere fino alla fine. Finalmente sei campione del mondo, noi sappiamo quanto hai sofferto in questi anni, cosa volevi ottenere!!! Forza Argentina”. Questa la didascalia a corredo di alcuni euforici scatti. Insieme alla coppia, anche i tre figli: Thiago, Mateo e Ciro rispettivamente del 2012, 2015 e 2018. I piccoli sono nati dall’amore tra la fotomodella argentina e il calciatore del Paris Saint Germain, che sono convolati a nozze il 30 giugno 2017 a Rosario, la città dove sono nati entrambi (nella provincia argentina di Santa Fe, a circa 300 km dalla capitale Buenos Aires). Lui 35 anni, lei 34, si conoscono sostanzialmente da una vita ed entrambi hanno a che fare con l’Italia: lei di origini calabresi, mentre lui marchigiane. La loro storia d’amore, che fa sognare i tifosi argentini, nasce da lontano, come dimostra uno scatto inedito del 1998 pubblicato dal giornale argentino La Capitale de Mar de Plata che li ritrae insieme, all’età di 10 e 9 anni. Antonela, seguita da 25.2 milioni di follower su Instagram, si era inizialmente iscritta alla facoltà di Odontoiatria prima e a quella di Comunicazione Sociale dopo, ma le ha entrambe abbandonate per dedicarsi alla famiglia e alla carriera da fotomodella. Figlia di un imprenditore nel campo alimentare, José, e di una casalinga, Patricia Blanco, più volte è stata definita ‘la piccoletta’, poiché alta un metro e 57. Nessun problema, considerando anche che il marito arriva appena ad un metro e 70 (non a caso il suo soprannome è la pulce).

Anzi, la loro sembrerebbe proprio l’altezza perfetta (se ancora di perfezione qualcuno vuole parlare). Belli, sorridenti e – inutile fare gli ipocriti – ricchi: Leo e Antonella vivono un matrimonio da favola, ma in realtà il sorriso sui loro volti è sempre stato presente, o almeno fin dal 2008, quando si sarebbero fidanzati ufficialmente. Lo dimostra anche un’altra fotografia, evidentemente datata, che Antonela aveva pubblicato il 24 giugno 2021, in occasione del compleanno del marito. Giovanissimi e già così affiatati, con il calciatore che la stringeva forte a sé e lei sorridente le si poggiava addosso: “Felice compleanno amore mio. Ti amiamo ogni giorno di più. Sei tutto per noi”, aveva scritto lei aggiungendo poi un altro scatto, insieme ai tre bimbi. Tutti insieme, durante quest’ultimo campionato mondiale, hanno sostenuto il calciatore presenziando sugli spalti dello stadio, in Qatar. In tanti hanno notato un dettaglio: una maglietta. Sì perché Roccuzzo avrebbe sempre indossato la stessa t-shirt: la casacca della Nazionale, quella blu con i dettagli viola. Un rito scaramantico che, chiaramente, ha portato fortuna. Cosa riserverà adesso il futuro per loro? Non molto tempo fa si era parlato di una insoddisfazione di Antonela, stanca della capitale francese: “Un terribile errore”, avrebbe detto lei in riferimento al trasferimento (lo riportava il quotidiano spagnolo La Nacion). Ma adesso non sarà sicuramente questo il loro primo pensiero, c’è l’Argentina da festeggiare!